Orazione a S.Elena ( si può usare anche come novena)


Questa è un’orazione dedicata a S.Elena. Per quanto concerne la mia opinione su questa santa, continuo a rimanere ben ferma nel mio pensiero, in quanto avendo studiato un po’ su di lei,  so che lavorarci crea qualche difficoltà a livello di stabilità amorosa. Nel mio cammino ho avuto modo, come ho più volte scritto, di leggere vari aneddoti su S.Elena. Premetto che in questo caso ci stiamo rivolgendo alla S.Elena madre di Costantino, quindi evitiamo di chiamarla con altri nomi. Per avere un’idea di come agisce, alcuni spesso la  accostano alla Santa Muerte dato che, il loro modo di agire, è il medesimo. Le loro preghiere non sono molto serene in quanto trattasi di maledizioni. Percui, rientra nella cerchia di entità poco tranquille che agiscono in modo non molto amorevole.

In questo caso, pare che S.Elena, lavori anche se le si domanda aiuto attraverso una petizione personale. Quindi, una preghiera che parte dal vostro cuore.  Io rimango dell’idea che è già abbastanza complicato seguire le preghiere che la riguardano, figuriamoci pasticciare creando orazioni personali. E’ un’entità un po’ disturbata a mio avviso, meglio trattarla con cura. E’ preferibile utilizzare candele di colore rosso o rosa che avremo vestito con olio d’oliva, meglio se benedetto. Anche le candele sarebbero meglio benedette. Pare risponda maggiormente con le candele rosse.

Questa, se usata come orazione va ripetuta una sola volta, in quanto è un rito di legamento. Non si discosta dalla famosa orazione che tutti conosciamo, ma è un’altra versione.

Prenderemo una candela rossa che avremo risvestito con olio d’oliva e l’accenderemo. Prendete ora un foglietto in cui scriverete la vostra richiesta e mettetelo sotto la candela o sotto il piattino che contiene la candela. Procuratevi l’immagine della santa e una foto della persona amata.  Procuratevi i tre chiodini dorati, un contenitore di vetro come un calice dove metterete dell’acqua e la preghiera.

Ripetete l’orazione:

Gloriosa S. Elena, gloriosa S. Elena, gloriosa S.Elena, figlia della regina di Gerusalemme. Hai portato tre chiodi. Uno che hai portato, l’hai consacrato  e gettato in mare il Martedì, il secondo l’ hai dato a tuo fratello Cipriano per vincere in battaglia e in  guerra, e quello che è ancora nelle tue mani sante chiedo di prenderlo in prestito non per darlo, ma per inchiodarlo nei sensi di (nome) in modo che non mi dimentichi, per seppellirlo nella sua fronte in modo che lui mi abbia sempre davanti,  per trafiggerlo nel suo cuore; San Caralampio, portatelo da me, S. Elena, il chiodo che ti chiedo è per inchiodarlo nella sua mente affichè lui pensi sempre a me; Vieni Sant’Elena, potrebbe non essere in grado di sdraiarsi in un letto o conversare con un’altra donna, come un cane rabbioso deve venire a cercarmi, San Varon, ti  chiedo che non mi  dimentichi mai per un’altra donna, Gesù Nazareno, portatelo a me, Santa Barbara, possa(nome) non dimenticarmi mai; Sant’Antonio, possa (nome)  mantenere la promessa che mi ha fatto; San Giovanni Battista, tu che fosti santo ancor prima di nascere, fa che egli possa mantenere la sua promessa per il santo camice che hanno messo oggi su di voi, San Michele, vai da lui; San Cipriano, ascoltami e concedimi  tutto quello ciò che chiedo, Elena, governa il suo cuore con la bacchetta magica che avete con voi, S. Elena, portalo a me.

-Pregate recitando alla fine 5 Padre Nostro e 5 Ave Maria

P.S: questa orazione può essere utilizzata anche come novena. PEr cui la dovrete recitare per 9 giorni di seguito. Natutralmente i materiali sono gli stessi per svolgerla, il calice d’acqua, la candela rossa, l’immagine di S.Elena e dell’amato e per concludere i tre chiodi.

Continuo a sconsigliare di praticare rituali come questo.

Preghiera a S.Elena per ricevere risposte in sogno


S.Elena Imperatrice

Recitare 3 volte consecutive la seguente orazione:

Sant’Elena imperatrice
madre di Costantino
per mare andaste,
per mare tornaste,
la croce di Gesù trovaste nell’altare di san Pietro.

Se questa grazia (dire la grazia) mi concedete fatei vedere in sogno:
prato fiorito, prato parato, tavolo apparecchiato;
se questa grazia non mi concedete fatemi vedere in sogno:
acqua corrente, fuoco ardente, spada tagliente

Sant’Elena aiutatemi,
sant’Elena proteggetemi,
sant’Elena salvatemi.

3 Pater
3 Aver
3 Gloria
3 Credo.

Preghiera a S.Anna per avere risposte in sogno


S.Anna

Ripetere per cinque volte la seguente preghiera ( ovviamente, prima di ripeterla, chiedere espressamente cosa si vuole sapere, anche questo si ripete per  cinque volte):

S.Anna mia S.Anna,

tu, che fosti figlia e madre

cent’anni al mondo vivesti

ed una voce di Dio sentisti.

O Anna, Anna mia Benedetta

Dio ti deve dare

che in Cielo e in Terra devi comandare.

Se questa grazia la devo avere,

fammi vedere:

Prato fiorito

panca apparecchiata in vigna o in scampagnata.

Se non la devo avere, fammi vedere:

fuoco ardende, acqua corrente

spada tagliente che non affondi ne a me

ne alla mia gente.

(5 Pater, Ave e Gloria)

San Giuda Taddeo. Il Patrono delle cause perse


San Giuda Taddeo Apostolo

San giuda Taddeo apostolo è definito il Santo Patrono delle cause perse. Ci si rivolge a lui  in casi realmente gravi  dove, trovare una soluzione è realmente difficile.

Chiamato anche il Santo dei miracoli, agisce solo se vi è realmente seria necessità di aiuto.

Quando tutte le strade sono chiuse, lui opera per aprire un varco di luce. Non invocate il suo aiuto per cause futili, non ricevereste risposta.

Egli viene rappresentato vestito di bianco e verde, in quanto apostolo e con un ciondolo d’oro in cui è impressa l’immagine del Cristo. Tale ciondolo viene spesso indossato da coloro che gli sono devoti.

Ricordatevi,  è molto importante evitare che egli venga confuso con Giuda Iscariota, colui che tradì Maestro Gesù. Non è semplice trovare informazioni su questo santo.  Gli aneddoti che riguardano la sua vita sono descritti nel Nuovo Testamento, ma fonti storiche precise e definite ce ne sono ben poche. Ci sarebbe da scrivere molto sulle varie ipotesi, ma in  questo caso, credo sia superfluo addentrarsi in discorsi prettamente teologici.  E’ bene però sapere che egli  era un apostolo, ma sicuramente non l’apostolo traditore( anche su questo ci sarebbe da fare un lungo discorso, ma non è l’articolo adatto).

IN QUALI CASI CI SI PUO’ AFFIDARE ALLA SUA PROTEZIONE?

Come ho già specificato prima, San Giuda Taddeo, viene invocato solo in casi estremi, in cui è davvero impossibile trovare una soluzione. Quando ogni speranza è persa ecco che entra in soccorso lui. Per esempio, è molto presente quando si tratta di gravi problemi  di salute ( questione di vita o di morte).  In caso di forti problemi economici (debiti, pignoramenti). In caso di sfratto,  solo quando le possibilità di trovare casa sono nulle.

COME RENDERGLI GRAZIE DOPO AVERE OTTENUTO IL SUO AIUTO

Partiamo dal presupposto che il santo, non lo si deve supplicare in continuazione se non vedete la risoluzione imminente del problema. Molti di voi, continuano a sbagliare e ad appellarsi a questi santi in modo molto cristiano.  Nel caso di Giuda Taddeo, dovete fare come nei famosi ex voto.  Scrivete o chiedete la grazia. Lasciate che il santo “si faccia vivo” da solo.

Nel momento in cui egli vi concederà il suo aiuto, allora, dovrete scrivere sul giornale, in internet o ovunque vogliate purchè si aun luogo pubblico queste parole : ” Grazie, San giuda Taddeo” oppure “ S. Giuda Taddeo, vi ringrazio per la vostra intercessione in risposta alle mie preghiere”. Non è necessario dilungarsi in inutili monologhi.

COME RECITARE LA PREGHIERA

La preghiera/novena a S.Giuda Taddeo, la si può gestire in due modi. alcuni preferiscono recitarla per nove giorni di seguito, nove volte al giorno. Altri, invece, la recitano una sola volta per nove giorni consecutivi. Scrivete la vostra richiesta in un foglietto che dovrete deporre sottola candela

I COLORI DI SAN GIUDA

Come avrete letto, i suoi colori sono il verde e il bianco. Di solito,le candele che vengono accese in suo onore sono di colore verde, ma alcuni preferiscono utilizzare altri colori a seconda della grazia  che gli viene chiesta.

COME AGISCE SAN GIUDA

Chi ha avuto a che fare con lui, sostiene che è abbastanza rapido. Di solito, quando accetta la vostra richiesta, riceverete un segno che lo riguarda. Ad esempio potreste essere invitati da qualcuno ad iscrivervi ad un volontariato, oppure, vi giunge una immaginetta del santo…. insomma, ricordatevi sempre di prestare attenzione ai segnali.  la maggior parte delle volte, questi riguardano l’aiuto verso il prossimo.

Vi ricordo che non appena riceverete un cenno è bene fare subito la dichiarazione pubblica. Molti sostengono che il giornale sia il mezzo più richiesto dal santo. Oppure, potreste fare dei volantini da lasciare inluoghi pubblici. Mi raccomando, specificate che non è Giuda Iscariota, per troppo tempo sono stati confusi.

LA PREGHIERA
 

Oh  Santissimo Apostolo, San Giuda,

servo fedele e amico di Gesù -

Tutte le persone vi  onorano e invocano come patrono dei casi disperati.

Pregate per me, perché io sono così impotente e sola/o.

Vi prego, portatemi tangibile e rapida assistenza .

Venite in mio soccorso in questa grande necessità,  

Fate che io possa ricevere la consolazione

E l’aiuto del cielo in tutte le mie necessità,

tribolazioni e sofferenze,

in particolare (indicare la vostra richiesta)

e che io possa lodare Dio sempre con Voi.

Vi prometto, o Beato San Giuda,

Di essere sempre riconoscente di questo grande favore,

Per  onorare sempre  il mio speciale e potente patrono  ,

E per incoraggiare la devozione  a voi

Con la pubblicazione di questa richiesta. Amen.

Se la vostra causa è davvero speciale, allora, avrete sicuramente un segnale.  Purtroppo non risponde a tutti, la causa deve essere di una certa gravità.

L’Arcangelo San Michele ( Preghiere e aneddoti)


Come molti di voi sapranno, l’Arcangelo Michele, nelle scritture Ebraiche viene rappresentato come il più vicino a Dio non a caso il suo stesso mome significa ” SIMILE A DIO”.

Viene invocato da coloro che richiedono protezione da nemici fisici e spirituali,  dal crimine e  dalle  ingiustizie.

Molte persone accendono un cero  in suo onore  recitando il salmo 91  per richiedere  protezion quando avvertono che il male si avvicin. Tale metodo pare sia molto efficace. La protezione dell’Angelo in questo rito sarà garantita per tutta la durata del cero (7 dias)

Quando uno spirito divino concede il vostro desiderio, è consuetudine, dare un’offerta  in cambio. Poiché l’Arcangelo Michele, che è come Dio, baluardo del Cielo,  raffigurato come il protettore dei deboli, si ritiene opportuno dare un contributo in suo onore alle forze di polizia del vostro paese, va benissimo prendere parte alle famose “ronde anti-crimine” che di solito sono presenti in molte regioni. Potete fare volontariato in centri  che tengono in custodia persone che hanno subito violenze. Questo è ciò che l’Arcangelo vi chiede in cambio. Nessuna offerta in denaro, solo opere di bene verso chi ha bisogno.

Preghiera contro il Male

    Grande Arcangelo Michele , difendici nella battaglia,
    Sii la nostra difesa contro la malvagità e le insidie ​​del
    diavolo.
Che Dio rimproveri i nostri nemici,

Ti preghiamo umilmente,

  E fa si, o Principe delle schiere celesti,

con la potenza di Dio,

Di spingere all’inferno l’avversario con tutti gli altri spiriti maligni

che si aggirano per il mondo per la rovina delle anime.    Amen.

PrincessEsmy

PREGHIERE A S. ANTONIO ABATE


Avevo già scritto un articolo su S.Antonio da Padova tempo fa, se non l’avete ancora letto potrete trovarlo nella sezione novene. La preghiera che scrissi all’epoca è validissima e molto efficace.

Per lavorare con i santi è giusto informarsi sul tipo di vita che hanno condotto per estrapolare i vari aneddoti importanti.

Queste preghiere che vi andrò ad indicare sono sarde. Il popolo sardo invoca molto S.Antonio Abate, che non è lo stesso di Padova. Definito S. Antonio del fuoco viene rappresentato circondato da tanti animali.

STORIA DEL SANTO (estrapolato da wikipedia)

a vita di Antonio abate è nota soprattutto attraverso la Vita Antonii pubblicata nel 357, opera agiografica attribuita ad Atanasio, vescovo di Alessandria, che conobbe Antonio e fu da lui coadiuvato nella lotta contro l’Arianesimo. L’opera, tradotta in varie lingue, divenne popolare tanto in Oriente quanto in Occidente e diede un contributo importante all’affermazione degli ideali della vita monastica. Grande rilievo assume, nella Vita Antonii la descrizione della lotta di Antonio contro le tentazioni del demonio. Un significativo riferimento alla vita di Antonio si trova nella Vita Sanctii Pauli primi eremitae scritta da san Girolamo verso il 375. Vi si narra l’incontro, nel deserto della Tebaide, di Antonio con il più anziano Paolo di Tebe. Il resoconto dei rapporti tra i due santi (con l’episodio del corvo che porta loro un pane affinché si sfamino, sino alla sepoltura del vecchissimo Paolo ad opera di Antonio) vennero poi ripresi anche nei resoconti medievali della vita dei santi, in primo luogo nella celebre Legenda Aurea di Jacopo da Varagine.Antonio nacque a Coma in Egitto (l’odierna Qumans) intorno al 251, figlio di agiati agricoltori cristiani. Rimasto orfano prima dei vent’anni, con un patrimonio da amministrare e una sorella minore cui badare, sentì ben presto di dover seguire l’esortazione evangelica “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri” (Mt 19,21). Così, distribuiti i beni ai poveri e affidata la sorella ad una comunità femminile, seguì la vita solitaria che già altri anacoreti facevano nei deserti attorno alla sua città, vivendo in preghiera, povertà e castità.

Si racconta che ebbe una visione in cui un eremita come lui riempiva la giornata dividendo il tempo tra preghiera e l’intreccio di una corda. Da questo dedusse che, oltre alla preghiera, ci si doveva dedicare a un’attività concreta. Così ispirato condusse da solo una vita ritirata, dove i frutti del suo lavoro gli servivano per procurarsi il cibo e per fare carità. In questi primi anni fu molto tormentato da tentazioni fortissime, dubbi lo assalivano sulla validità di questa vita solitaria. Consultando altri eremiti venne esortato a perseverare. Lo consigliarono di staccarsi ancora più radicalmente dal mondo. Allora, coperto da un rude panno, si chiuse in una tomba scavata nella rocca nei pressi del villaggio di Coma. In questo luogo sarebbe stato aggredito e percosso dal demonio; senza sensi venne raccolto da persone che si recavano alla tomba per portagli del cibo e fu trasportato nella chiesa del villaggio, dove si rimise.

In seguito Antonio si spostò verso il Mar Rosso sul monte Pispir dove esisteva una fortezza romana abbandonata, con una fonte di acqua. Era il 285 e rimase in questo luogo per 20 anni, nutrendosi solo con il pane che gli veniva calato due volte all’anno. In questo luogo egli proseguì la sua ricerca di totale purificazione, pur essendo aspramente tormentato, secondo la leggenda, dal demonio.

Con il tempo molte persone vollero stare vicino a lui e, abbattute le mura del fortino, liberarono Antonio dal suo rifugio. Antonio allora si dedicò a lenire i sofferenti operando, secondo tradizione, “guarigioni” e “liberazioni dal demonio”.

Il gruppo dei seguaci di Antonio si divise in due comunità, una a oriente e l’altra a occidente del fiume Nilo. Questi Padri del deserto vivevano in grotte e anfratti, ma sempre sotto la guida di un eremita più anziano e con Antonio come guida spirituale.

Antonio contribuì all’espansione dell’anacoretismo in contrapposizione al cenobitismo.

Anche Ilarione visitò nel 307 Antonio, per avere consigli su come fondare una comunità monastica a Gaza, in Palestina, dove venne costruito il primo monastero della cristianità. Nel 311, durante la persecuzione dell’Imperatore Massimino Daia, Antonio tornò ad Alessandria per sostenere e confortare i cristiani perseguitati. Non fu oggetto di persecuzioni personali. In quella occasione il suo amico Atanasio scrisse una lettera all’imperatore Costantino I per intercedere nei suoi confronti. Tornata la pace, pur restando sempre in contatto con Atanasio e sostenendolo nella lotta contro l’Arianesimo, visse i suoi ultimi anni nel deserto della Tebaide dove pregando e coltivando un piccolo orto per il proprio sostentamento, morì, ultracentenario, il 17 gennaio 357. Venne sepolto dai suoi discepoli in un luogo segreto.

Si richiede il suo aiuto quando  viene rubato qualcosa, quando qualcuno ci fa un torto, quando subiamo delle ingiustizie. Ha anch’egli il potere di farci riavvicinare a qualcuno, di aiutarci a trovare l’amore, di trovare le cose smarrite e di fare pace con una persona a cui teniamo. Diciamo che più i meno i due S.Antonio hanno le stesse capacità. Il suo colore è il bianco e il marrone. Si festeggia il 17 gennaio . Per  me renedergli grazie è molto semplice dato che adoro gli animali e ne ho salvato parecchi dalla strada e li continuo ad accudire. Ma potete recarvi in chiesa e fare offerte o accendere ceri. A mio avviso,  piuttosto che fare offerte in denaro, credo sia molto meglio fare opere di bene ai bisognosi, offrire cibo agli animali come uccelli, gatti randagi, cani randagi, ai canili, ai gattili. Decidete voi. Avete il libero arbitrio.

 

Questa preghiera è molto efficace. Il libro suggerisce di recitarla per 13 giorni di fila  davanti a una sua immagine  con una candela accesa.

Segno della croce

S.Antonio del fuoco

pregate a nome mio

Gesù onnipotente

e la Mamma sua Maria.

Di ciò che sto cercando

dammi un segno.

In Voi sempre crederò

buoni sentimenti avrò.

Voi che i morti

fate resuscitare,

i prigionieri liberare

mettete in pace i matrimoni,

ci allontanate i demoni,

questa grazia

mi dovete ottenere

(dire la grazia)

( alla fine di ogni giorno recitare tre gloria al padre)

Come ho già detto, ci si rivolge a S.Antonio anche quando si riceve una grossa offesa da parte di qualcuno, di qualsiasi genere essa sia. La persona che vi ha tradito verrà personalmente a chiedervi scusa oppure, verrà allontanata dalla vostra vita. Molto efficace, garantisco personalmente. Ricordo che queste preghiere non sono atte a fare del male alla persona, semplicemente verrà smascherata per la sua bravata affinchè voi ne usciate indenni e puliti.

Bisogna recitarla per tredici giorni, ma basta anche una sola volta, decidete voi. Non dimenticate la fede e la fiducia verso il santo.

Segno della croce

S.Antonio Eremita,

martire fosti e confessore,

quando eri eremita

è apparsa Nostra Signora

e ha detto: Antonio, cosa fai?

Sto guardando

questi tredici fuochi

per qualche anima bisognosa

necessitosa ed ardente

che meli domanderà.

S.Antonio mio,

io  sono quel/la ( dire il vostro nome)

il  più bisognoso

necessitoso, quel più ardente

che te li domanda;

a ( nome di chi ha fatto il torto)

mettigli fuoco nel cuore

e nella mente, che non possa

riposare nè sedendo,

nè magiando e nè dormendo

fino a che venga a chiaro

che mi ha fatto quest’offesa.

Il verbo si è fatto carne

presto bisognoso,

uergenza vi è.

(Recitare 13 Pater, Ave e Gloria)

LA POUND CAKE PER S.ESPEDITO (RICETTA)


 

INGREDIENTI

250 g farina

250 g di burro

250 g di zucchero

4 uova grandi

1 bustina di lievito

1 pizzico di sale

Scorza di 1 limone

P.S:  c’è chi mette anche il latte  ( mezzo bicchiere, che va unito alle uova amalgamate bene e poi versate il tutto nell’impasto).

Preparazione :

In una terrina mettere il burro morbido ( toglietelo fuori dal frigo almeno 30 minuti prima),insieme  allo zucchero.  con uno sbattitore elettrico formare una cremina densa tra i due ingredienti. Aggiungere le uova ( a scelta se volete aggiungete il latte) insieme alla scorza di limone  mescolate bene amalgamando gli ingredienti. Setacciare a parte la farina ed unirvi il lievito ed un pizzico di sale. Versare il tutto nel recipiente che contiene l’impasto precedente e mescolate. Mettere il  composto in uno stampo per plum cake di 25 cm. iMettere in forno la vostra Pound Cake per 60 minuti a 180°.

Tradizionalmente la pound cake veniva fatta con 1 pound di tutti gli ingredienti principali. 1 pound= 453 g circa (in questa ricetta le dosi  sono dimezzate)

Delucidazioni ed approfondimenti su S.Espedito


La mia curiosità non si ferma mai così, ho pensato di continuare a documentarmi su questo santo, il quale, pare abbia la nomea di essere rapido nell’aiutare chi gli chiede soccorso. La sua festa è il 19 Aprile.

Il giorno per iniziare la sua novena è il Mercoledì, non è obbligatorio, ma la maggiorparte dei devoti rispetta questa usanza. E’ bene avere sempre delle rose rosse sull’altare in quanto, S.Espedito richiede subito la sua offerta. Non deve assolutamente mancare il pezzo di torta a lui dedicato, possibilmente del semplice pan di spagna (ma anche un pezzo di torta qualsiasi va bene).  Non è buona cosa effettuare l’offerta prima che lui vi abbia concesso parte della grazia, non rientra nella natura di questi rituali. Quando voi vi rivolgete al santo gli fate la promessa di onorarlo e portargli dei presenti se lui vi aiuterà, ma se ciò non avviene, non dovete ripagarlo. Il colore di S.Espedito è il rosso, perciò cercate di rendergli grazie con questo colore quindi ogni mercoledì, anche se avete finito la vostra novena, accendete una candela rossa in suo onore. E’ bene sottolineare che, nonstante ci siano alcune persone che procedono in maniera impeccabile svolgendo il rito in maniera ottimale, non ricevono la loro grazia.Questi santi non impiegano tantissimo tempo per darvi udienza, ma può capitare che la situazione è più complessa del solito e in questo caso dovete dargli il tempo di  agire.  S.Espedito è piuttosto rapido e da i primi segni di realizzazione ancor prima che voi finiate di recitare  tutto il nono giorno ma se questo non avviene può significare che la risposta da parte sua è no. Ci sono delle leggi universali che non possono essere intaccate nemmeno da un santo, quindi, se la grazia non viene concessa significa che è giusto così e altro non potete fare se non accettare e andare avanti. Ricordate di meditare sul perché qualcosa non sta accadendo come è stato richiesto, e  soprattutto bisogna trovere il modo di sopportare  con garbo il rifiuto, magari proiettando la vostra attenzione verso qualcosa che avete ignorato (perchè c’è sempre poca attenzione, magari non vi concede quella grazia ma vi indica la via verso un nuovo mondo).Non siate precipotosi. Mettetevi una mano sulla coscienza e riflettete  sul grado di difficoltà del vostro problema. Ricordatevi di non interrompere il lavoro con lui. Dovete costruire un rapporto  giorno dopo giorno dandogli fiducia, anche se non concede una grazia può aiutarvi per qualcos’altro in futuro, dategli una chance. La fiducia e la fede, sarò ripetitiva, sono le prime cose da prendere in considerazione.

 

S.Espedito aiuta quasi sempre in un modo o nell’altro. Parlategli quotidianamente, e vedrete che se anche ciò che voi avete richiesto non si realizzerà, qualcos’altro di buono vi verrà offerto in futuro se voi domandate. Dovete essere specifici nelle vostre richieste anche per quanto concerne la tempistica. Dategli una data di scadenza, ovviamente non pretendete l’impossibile, se un problema è molto complesso iniziate a chiedergli aiuto in tempi ragiovoli. E’ importante che teniate presente questo, se il santo vi concede la grazia, dategli le sue offerte e rendetegli grazie per molto tempo, altrimenti vi porterà via tutto. Non lavora come un Santo Cristiano, dovete tenerne conto di questo.

Gli americani che lavorano con lui, sostengono vada matto per la ” PoundCake di Sara Lee”  se su google cercate ” Pound Cake Sara Lee Recipe” vi compariranno le ricette di come fabbricarla con le vostre manine. Il santo sono certa apprezzerà la vostra buona volontà. Ovviamente, dovrete tradurre il tutto dall’inglese all’italiano ma con un buon traduttore abbatterete la barriera linguistica.

Questo post, verrà costantemente aggiornato qualora riuscissi a trovare altre nozioni importanti su come affrontare questa novena, se vi interessa lavorare con lui, date sempre una sbirciata.

Princess

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE PER VENDERE UN IMMOBILE


San Giuseppe, in ambito cristiano-cattolico, viene invocato per assicurare la dolce morte a qualcuno, ma nel resto mondo, soprattutto quello magico, lui è il Santo Patrono delle questioni immobiliari. Inoltre, San Giuseppe lavorator, è colui che aiuta le persone a trovare lavoro.

La ragione di tutte queste antiche credenze è dovuta al fatto che lui era un falegname che tramandò il suo lavoro al figlio Gesù, in modo tale da garantirgli un futuro stabile.

L’usanza era quella di seppellire nel giardino della casa in vendita una statuina di San Giuseppe a testa in giù con la faccia rivolta verso est. Questa usanza era famosa già nel 1930, soprattutto negli U.S.A. Questo perchè, molti sicialiani approdarono negli States in cerca di lavoro. Per loro San Giuseppe era un Santo molto importante in quanto gli salvò da una forte carestia  grazie a un ottimo raccolto di fave e alla pesca. Tutt’oggi per il giorno di S.Giuseppe si usa preparare un piatto di fave in onore al santo e lasciare un piatto di fagioli crudi esposti per lui.

Una delle usanze più semplici è quella di prendere sette dei fagioli esposti il giorno di San Giuseppe, metterli in tasca e tenerli per sette giorni, dopo di che si gettano in acqua corrente ( intesa come un fiume), sopra la spalla sinistra mentre si esprime un desiderio.

Se al contrario, invece, si volesse comprare casa o affittarla, dovreste affidare le vostre preghiere alla Madonna di Loreto.

Il rito che vi andrò a descrivere è dedicato a San Giuseppe per la vendita di un immbole, va bene anche per le vendite online.

Occorrente:

  • 1 candela di colore giallo: vi ricordo che potreste prendere una giarrina di vetro in cui potreste inserire la cera e fabbricarvi da voi la candela. Dopo di che potreste attaccare nella giarra di vetro l’immagine di San Giuseppe, in questo modo avrete costruito il vostro cero votivo. Se osservate  con attenzione la foto sopra, capirete cosa intendo.
  • 1 palettina; ( per scavere la fossa in giardino o in un vaso bello grande)
  • 1 Satuetta di San Giuseppe;
  • 1 Stampa di San Giuseppe: va benissimo una foto anche stampata dal pc che metterete in una cornice.
  • Olio benedetto;
  • 1 immaginetta del santo benedetta: ricordo che c’è enorme differenza tra l’immaginetta e la stampa di San Giuseppe. La stampa vi serve per incorniciarla, mentre l’immaginetta vi serve in  quanto è benedetta e la dovrete porre tra i vostri documenti immobiliari. Non potete fare a meno dell’uno o dell’altra in questo rito.

Svolgimento:

Ricordo che questo rito viene utilizzato per vendere in maniera rapida un immobile o altri beni. Incorniciate la stampa che deve essere grande quanto una foto standard.  Dal giorno prima avrete preparato il vostro cero votivo nel seguente modo: mischierete alla cera l’olio benedetto ( meglio se in una chiesa dedicata al santo) e tre olii essenziali ( se non avete gli oli essenziali potreste mettere all’interno del cero anche le erbe o la polvere) rispettivamente di: chiodi di garofano, cedro e cannella.

Adesso andate nell’immobile che volete vendere, accendete il vostro cero votivo, più è alto meglio è. Mentre la candela inizia a bruciare appendete in un punto visibile ai possibili acquirenti il quadro di San Giuseppe.

Nascondete in santino tra i vostri documenti immobiliari. Prendete l’olio e spruzzatelo o spalmatene un pochino nei 4 angoli di ogni stanza, in ogni cornice delle finestre, in ogni stipite della porte e nella stampa incorniciata che avrete appeso.

Dopo che avrete fatto tutto ciò, prendete la statuina di San Giuseppe in mano e recitate la seguente preghiera:

O, San Giuseppe,
Tu che hai insegnato a Nostro Signore
il mestiere di carpentiere,
e facesti in modo
che egli fosse sempre adeguatamente alloggiato,
ascolta seriamente la mia supplica.

Voglio che tu mi aiuti ora
come hai aiutato il tuo figlio adottivo  Gesù,
e come hai aiutato molti altri
in materia di alloggi.

Vorrei vendere questa [casa / proprietà]
in modo rapido, semplice e redditizio
e ti prego di concedere il mio desiderio
portando  a me un buon compratore,
desideroso, conforme e onesto
e fa si che nulla impedisca
la rapida conclusione della vendita.

Caro San Giuseppe,
So che faresti questo per me
dalla bontà del tuo cuore
e nel tuo tempo debito,
ma la mia necessità è molto grande ora
e quindi devo farti fretta
a nome mio.

San Giuseppe,
  sono in una posizione difficile
con la testa nelle tenebre
e si soffre come Nostro Signore ha sofferto,
fino a che questa [casa / proprietà]non sarà venduta.

Poi, San Giuseppe, lo giuro
davanti alla croce e a Dio Onnipotente,
che io ti riscatterò
e riceverai la mia gratitudine
e un posto d’onore nella mia casa.

Ora prendete la statua di San Giuseppe e scavate una buca nel giardino di casa.  Se non c’è cortile , scavate un buco in un grande  vaso.  Seppellire la statua a testa in giù  verso est ( il volto del santo deve essere rivolto ad est) e coprite il tutto. Lasciate che la candela bruci continuamente dentro fino a che non si spegne da sola.

Quando la proprietà sarà venduta, si deve scavare per riprendere  la statua, pulirla e portarla con voi per la vostra nuova casa, dove dovrebbe essere tenuta in un posto d’onore. In caso contrario, questo porterà  problemi con la vendita o la difficoltà con la nuova casa o una proprietà.

Orazione a SanCipriano per il ritorno dell’amato


http://princessesmy.files.wordpress.com/2011/09/stcyprian.jpg?w=174

“Per il potere di S. Cipriano e delle 3 anime che lo affiancano (*** inteso come vigilano), _______________venga adesso in ( ***inteso come dentro di)  me. Fa arrivare ______________a me strisciando, innamorato,pieno d’amore, di desiderio e fa chemi chieda perdono se mi ha mentito,fa che mi chieda in fidanzamento e dopo in matrimonio,il più rapidamente possibile. San Cipriano tu che hai il potere fa che dimentichi e lasci in un colpo soloqualunque moglie o donna che abbia in testa e si dichiari a me in modo che tutti lo sappiano. San Cipriano allontana da ________________ qualunque donnae che io possa averloin ogni momento da oggi e ora, che lui desideri stare al mio fianco, che abbia la sicurezza che io sia la donna perfetta per lui. Che _____________ non possa vivere senza di me e che ______________ abbia sempre la mia immagine nella sua mente. Ovunque esso sia e con chiunque il suo pensiero sarà per me. e Coricandosi mi dovrà sognare e al risveglio pensi a me, non dovrà mangiare ma pensare a me,dovràpensarmi in tutti i momenti della sua vita. Che mi possa mare veramente,sentire ilmio odore, toccarmi con amore, che ___________ voglia abbracciarmi,baciarmi,affiancarmi, proteggermi,amarmi 24 ore al giorno ogni giorno,in modo che anche io possa amarlo e che lui senta piacere anche solo sentendo lamia voce. San Cipriano fa che _____________ senta un desiderio di me fuori dal normale, come mai per nessun’altra persona sente e sentirà.Che voglia giacere solo con me e che abbia solo desiderio per me,che il suo corpo ppartenga solo ame eche abbia pace pace solo con me. Ti ringrazio San Cipriano per questo lavoro che farai per me e ti offro la divulgazione del tuo nome come ricompensa per aver addomesticato ___________ eaverlo fatto innamorare di me, facendolo diventare carino,fedele e pieno di desiderio per me”.

Pregare per tre giorni e divulgare in tre posti diversi. Dovete avere fede!

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