Archivi Mensili: luglio 2008

CRIPTOMNESIA… OVVERO RICORDI DORMIENTI.


Sono tante le ipotesi che vengono citate per tentare di dare
un perché al fatto in cui sotto ipnosi si raccontano avvenimenti che non sono
mai stati vissuti.
Tutto ciò che riguarda l’argomento reincarnazione per i parapsicologi si
riassume in un unica parola criptomnesia il cui significato è "memoria
nascosta".
Secondo gli studiosi la mente umana è capace di assorbire e contenere una vasta
quantità di informazioni che al momento non ci accorgiamo nemmeno di aver
captato. A questo punto i dati incamerati nella nostra memoria rimangono li
come se dormissero fino a quando uno stimolo non li sollecita facendoli
riemergere e dando a noi l’impressione di aver già vissuto certi momenti in una
vita passata.
Ricordi che non sapevamo di possedere dentro di noi riaffiorano come per magia
in particolar modo quando si è sotto ipnosi. Ciò che più sbalordisce gli studiosi
è che quando la persona è in stato di dormiveglia, i dettagli che raccontato
sotto ipnosi non li conosce e non ne è consapevole.


UNO DEI CASI PIU’ FAMOSI DI CRIPTOMNESIA

Nel 1906 un inglese parlava continuamente sotto ipnosi di
una certa contessa Maud, descriveva nel dettaglio i suoi vestiti , le sue
abitudini, le sue preferenze culinarie e persino i suoi amici. Tutti i
particolari da lui citati riguardanti la donna risultarono veri, e questa parve
la prova di una vita precedente. Ma alla fine si giunse alla deludente
conclusione, ovviamente dopo accurati studi, che tutti i dettagli riferiti
dall’uomo erano tratti da un libro poco conosciuto, dal titolo Countess Maud.
Certamente il soggetto non fu colpevole di ciò, in quanto sotto ipnosi era
ignaro di ciò che stava raccontando. Fu successivamente lui stesso a ricordarsi
dopo la seduta di aver letto tempo prima il libro ma di averlo dimenticato….
Evidentemente solo a livello cosciente.

Nello stesso modo, lo psicologo americano Edwin Zolik
dimostrò che un uomo che sosteneva di aver vissuto in un bosco in modo
solitario, non faceva altro che ricordare, non sapendolo, la trama di un film
che aveva visto anni addietro.

 

VECCHI RICORDI DI FILM, LIBRI, RACCONTI DI AMICI.


Il fenomeno della criptomnesia è stato analizzato sulla base
statistica, infatti nel 1973 venne pubblicato anche un saggio che si intitolava “La
personalità multipla ipnoticamente indotta” il cui autore era uno psichiatra
finlandese. Esaminò parecchi casi e ne dedusse che il 41% di coloro che riuscivano
ad andare in ipnosi profonda erano in grado di rivivere momenti di vite
passate. Ma, se si esaminavano accuratamente alcuni dettagli forniti nello
stato di trance si poteva notare che parte degli avvenimenti descritti si
potevano trovare in libri, film in esperienze legate alle vite degli amici dei
soggetti analizzati o alle vite dei soggetti stessi.

 

 
Si sono fatte diverse teorie davanti a questo fenomeno
quindi quella più valida oggi  è
sicuramente la criptomnesia ma giustamente non sarebbe corretto evitare di
citare almeno alcune altre ipotesi inerenti il fenomeno delle vite passate come
la reincarnazione. Un’altra ipotesi è quella della memoria genetica cioè
nasciamo con dei ricordi propri della nostra famiglia, della nostra etnia ed
questo che attingiamo. Poi possiamo citare anche la percezione extrasensoriale
secondo la quale capteremmo metapsichicamente(telepatia) esperienze e ricordi
appartenenti alle vite di altre persone e poi li faremmo nostri. Un’ ultima
teoria è quella della possessione, teoria che naturalmente è più che altro a
sfondo religioso e piuttosto antica, secondo la quale sarebbero gli angeli, i
demoni o gli spiriti dei nostri defunti a impossessarsi del nostro corpo e a
parlare in vece nostra.

 

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