Archivi Mensili: ottobre 2007

La medicina dell’occhio e i Giganti che guariscono.


Essendo sarda, mi piacerebbe scrivere qualcosa sui misteri di questa terra. Ovviamente la Sardegna essendo molto antica conserva delle tradizioni piuttosto curiose ed interessanti. La Medicina Sarda è ababstanza famosa in quanto si mischia anche alla magia. Ciò su cui vorrei soffermare la mia attenzione è “La Medicina dell’Occhio”. E’ un rituale molto antico ed uno fra i più conosciuti. Pare che il malocchio venga trasmesso tramite gli occhi. Ebbene si! E’ uno sguardo carico di invidia nei confronti di qualcuno o qualcosa. Ma è strano il fatto che chi invia questa negatività può esserne addirittura ignaro e fare cio involontariamente.Il rituale è  semplice e ciò che occorre possedere è  un bicchiere in cui viene versata dell’acqua è verrà riempito solo per metà; poi del grano o del riso e delle pietrine di sale. Si prende il bicchiere, si fa il segno della croce e poi si pronunciano due preghiere x 3 volte consecutive. Fatto cio si getta il grano e il sale nel bicchiere e ci appresteremo a guardare se gli occhietti (ma in realtà si formano delle bollicine e anche delle bolle grandicelle) si sono formati. Queste bolle possono formarsi alle estremità del grano, questo significa che il malocchio ha preso la nostra testa e quindi accuseremo una forte emicrania che potrebbe essere accompagnata da vomito. Se  la bolla invece si forma al centro del grano allora il malocchio è nello stomaco, perciò avremo forti fitte alla pancia accompagnate da coliche o anche da vomito. Nei casi più disperati le bolle possono formarsi su tutta la superfice del chicco di grano. I sintomi comunque possono essere di diversa natura, anche la pesantezza agli occhi, febbre, stanchezza cronica. Finito tutto questo, allora, si usa far bere un sorso dell’acqua del bicchiere, e in teoria il malocchio dovrebbe essere svanito e quindi curato. Ma alle volte accade che è talmente forte che il rituale va eseguito più volte. Alcuni riescono a percepire anche se questa negatività è stata inviata da un uomo o una donna.
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Adessoparliamo di una civiltà, quella nuragica, in cui si svolgevano particolari riti
di guarigione. Pare che anche oggi questi luoghi conservino ancora delle forze
misteriose che consentono la guarigione dei mali.

Ovviamente
leggendo queste storie ognuno è liberissimo di crederci o meno, il mio scopo è
semplicemente quello di scrivere delle informazioni particolari che possano
suscitare un minimo di dubbio a chi
legge. Come ben sappiamo l’occulto e la magia rimangono sempre un
mistero e non si sa ancora se esistano o meno, noi possiamo solo documentarci e
con il tempo formulare una nostra opinione. Dopo questa piccola parentesi,
diciamo che possiamo ritornare a parlare della civiltà nuragica e dei suoi
misteri.

La Gallura,
per esempio è ricchissima di granito e siti archeologici che rappresentano la
culla della medicina bio-energo-vibrazionale. A proposito di questo, esiste una
storia abbastanza curiosa che può indurci a fare qualche riflessione, che sia
una semplice coincidenza o meno è realmente accaduta. Nei primi anni novanta
una bambina di Arzachena,  a cui i medici
avevano ipotizzato di amputare un braccio come unica soluzione al male che
l’aveva colpita: l’osteomielite(grave infezione dell’osso), venne sottoposta a
nove sedute di terapia “neolitica” presso la tomba dei Giganti di Li
Mazzani. Finite queste nove sedute la bimba guarì completamente da questo male.

Dopo
questo racconto, possiamo introdurci nel misterioso mondo degli effetti
terapeutici legati alle pietre granitiche, con cui erano edificate le
“tombe degli eroi”, ribattezzate più recentemente come”tombe dei
Giganti”.



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Per primacosa è necessario  spiegare cosa siintende per sedute neolitiche. Questo tipo di pratiche curative ovviamenterisale all’età nuragica, quindi tra il 2500 e il 1000 a.C. Nella civiltà
nuragica le pietre avevano un alto valore sacro ma soprattutto erano
strettamente legate alle conoscenze astronomiche e al culto degli astri.
Aristotele, per esempio, descriveva le antiche tradizioni sarde, le quali
prevedevano di visitare le tombe degli eroi cioè i capi spirituali defunti
(sacerdoti-sciamani ma anche sacerdotesse) per svolgere particolari riti di
guarigione per allontanare mali fisici, ossessioni e spiriti maligni. In questi
luoghi si trascorrevano esattamente 5 giorni e cinque notti, e si dormiva.
Questa terapia si compiva attraverso il sonno ma soprattutto attraverso i
sogni. Tutto questo si deve ricollegare alla pietra con cui sono state
realizzate queste tombe:il granito, il quale essendo un ottimo trasportatore di
energia perché costituito da biossido di silicio, ha un effetto
magnetoterapeutico naturale. Inoltre queste tombe, come quelle dei Giganti di
Li Mezzani, sono costruite su siti di alto valore energetico-vibrazionale, a livello
di terra ma anche di cosmo. Ancora oggi in tanti sostengono di aver tratto dei
benefici  da questa energia in
particolare all’apparato osseo, specialmente chi soffre di osteoporosi,
cervicale, mal di schiena, reumatismi, periartriti o lombosciantalgie. I primi
benefici si avvertono dopo aver fatto regolari sedute per almeno una settimana,
meglio dieci giorni. Bisogna stendersi per mezz’ora alla volta all’interno del
corridoio tombale, oppure sedersi lungo le panchine dell’esedra, senza
incrociare ne braccia ne gambe, per far fluire meglio l’energia e il magnetismo
che si sprigionano dal sito. La sensazione che si ha all’inizio , di solito, è
di formicolio alle dita delle mani o dei piedi,oppure si prova un intenso caldo
o freddo nella zona da curare. In alcuni casi si avvertono benefici improvvisi,
in altri invece sembra che il dolore peggiori, ma dopo qualche giorno si
avverte il miglioramento. Questo tipo di trattamento può essere utile anche in
caso di ansia,insonnia, depressione, poiché in molti, dopo aver sostato sopra
la tomba dei Giganti, avvertono un grande senso di rilassatezza, ed una
propensione al sonno tranquillo.

Nel Boscodi S.Giorgio, sempre nella zona archeologica di Palau, alcuni sostengono che è
possibile vedere la propria aura.Questo viene descritto come un luogo di forte
magnetismo, dove in età addirittura pre-nuragica(3500 a.C) vennero modellate
alcune rocce con fini terapeutici e sacri. Qui si trova una grotta ricavata nel
granito dove, se si appoggia la mano sulla roccia è possibile visualizzare la
propria aura attraverso le dita. All’inizio si manifesta sottoforma di luce
chiara; ma dopo un periodo di pratica alcuni riescono a vedere l’aura nei suoi
diversi colori: verde , ad esempio se si hanno forti attitudini terapeutiche;
blu, se si è molto rilassati, giallo se si tratta di un tipo di persona molto
razionale. In questi luoghi è possibile partecipare ad alcuni rituali.

Questi rituali ricorrono in date particolari, come gli equinozi o i solstizi. Un
esempio può essere il solstizio d’autunno che ha come data il 21 Settembre più o meno. In
pratica il rituale consiste nel recarsi all’alba alla tomba dei Giganti per
vedere il sorgere del sole, i cui raggi si piazzano perfettamente nel portello
della tomba stessa, laddove gli antichi mettevano le ossa degli sciamani
defunti. Il rito funebre, infatti, prevedeva che il corpo del morto fosse
lasciato scarnificare dai rapaci e che venissero sepolte solo le ossa, dipinte
di ocra rossa, simbolo dell’immortalità. Concetto che spiega perché le tombe
dei Giganti sono orientate ad est: punto che è simbolo di rinascita, in quanto
da qui sorge il sole. In questi luoghi vengono praticate meditazioni di gruppo
guidate e visualizzazioni, per ricaricarsi di energia positiva.                                                          


Piccoli Consigli per tutti!!!


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Questo periodo è un po’ pazzerello. Non si riesce a capire se fa caldo o se fa freddo; un giorno c’è il sole e il giorno successivo piove a dirotto. Questi sbalzi di temperatura e l’instabilità del tempo causano al nostro organismo qualche problemino. Sono del parere che il medico non lo può sostituire nessuno, ma per alcune cose credo che possa bastare anche il semplice aiuto delle risorse che ci offre Madre Natura. Vi elencherò alcuni piccoli suggerimenti per ridurre i sintomi influenzali e qualche dolorino di troppo causato dallo sbalzo di temperatura; Inoltre vi elencherò anche qualche maschera di bellezza che aiuti la nostra pelle ad essere ben curata.

Febbre e sintomi influenzali:

 

  • Se avete la febbre, per evitare che si alzi, pare che indossare un piagiama con i toni del blu aiuti a stimolare il corpo a difendersi da infiammazioni ed infezioni.
  • Contro i primi sintomi dell’influenza bere succhi di mela, pera e uva nera a temperatura ambiente ma soprattutto lontano dai pasti, accellera la guarigione perchè sconfigge i virus.
  • Un altro rimedio contro i primi sintomi influenzali è l’infuso a base di fiori secchi di borragine. Consumatene 3 tazze al dì.
  • Il mal di gola, frequentissimo in questo periodo e molto fastidioso, può essere debellato con un rimedio antico ma assolutamente efficace soprattutto per alleviare il rossore. Prendete un bel bicchiere d’acqua, spremete al suo interno il succo di un bel limone e fate gargarismi. Ripetete questa operazione più volte al giorno, non ve ne pentirete.

Afrodisiaco naturale:

  1. Il succo di melograno (ricavato schiacciando i chicchi con lo schiacciapatate) è un afrodisiaco potente, ricco di vitamina C che disinfetta le vie urinarie.

Pelle del viso:

 

  • Se la vostra pelle è un pò avvizzita dal freddo e dai vizi (alcool e fumo) tonificatela con una maschera di miele mescolato alla chiara dell’uovo. Lasciare in posa fino a che la pelle non tira. Risciacquate abbondantemente con acqua tiepida.
  • Un’altra maschera di bellezza naturale consiste nell’applicare sul viso le foglie del cavolo tritate finemente per circa 30 minuti.

Dolori Articolari:

  • Scaldate un pugno di sale in una padella. Prendete un panno di lana,quando il sale sarà bollente lo ponete all’interno del panno. Infine poggiatelo sulla parte dolente e vedrete che il dolore dovrebbe a poco a poco passare.

Calmanti:

  • Quando siamo troppo tesi e nervosi,  avvertiamo la sensazione di avere lo stomaco chiuso. Se berrete una tisana calmante a base di fiori di biacospino vedrete come vi aiuterà a rilassarvi. Ponete in infusione 10g di fiori essicati in 1 l di acqua bollente. Lasciate riposare per qualche minuto, filtrate il tutto e consumatene 2-3 tazze nel corso della giornata. Un’altra tisana a base di fiori di biacospino è la seguente: 30g di fiori in 1l di acqua bollente, filtrare , aggiungere 100 g di miele. Consumatene 8-10 cucchiaini al giorno.
  • Chi soffre di insonnia e nervosismo un ottimo rimedio è l’infuso di fiori d’arancio amaro. Mettete in infusione 5 g di fiori in 250ml di acqua bollente per circa 10 minuti. Trascorsi 10 minuti filtrate il tutto e consumate 1/2 tazza addolcita con miele prima di coricarvi. Anche le foglie servono al medisimo scopo e potete procedere nello stesso modo,  sostituendo  le foglie ai fiori.

Come si prepara la lanterna di Halloween?


Tanti sono i fai da te da  poter creare per la notte di  Samhain (Halloween). Sicuramente il segno simbolo di questo giorno è  la zucca intagliata. 

In questo articolo, spiegherò come poter realizzare, con un pò di fantasia e pazienza, una perfetta zucca di Halloween da esporre sul davanzale della vostra finestra.

In questo modo, potrete illuminare il cammino delle anime che vagano nel buio e non riescono adarsi pace!!!

Occorrente:
Per preparare una zucca di Halloween avrete bisogno delle seguenti cose:

  1. Una zucca arancione
    panciuta
  2. Un coltello ben affilato e
    aguzzo, possibilmente dalla lama lunga. Un normale coltello da carne può
    andar bene, se la scorza della zucca non è eccessivamente dura.
  3. Un grosso cucchiaio. Degli
    spilli o delle forbicine con le punte aguzze e sottili.
  4. Un foglio di carta.
  5. Un pennarello nero.
  6. Una candela.
  7. Se volete imitare l’immagine sopra,  procuratevi anche un trapano.

Una volta trovato tutto l’occorrente , potrete passare alla
lavorazione vera e propria.

Ecco a voi la spiegazione …..Buon lavoro!!!

Fase 1: Tagliate la parte della zucca situata
tutt’attorno al picciolo a mo di cerchio.
È importante che il taglio sia in diagonale, perché così poi sarà molto più
semplice riuscire a estrarre il “tappo” per poter svuotare la zucca.

Fase 2: Svuotare l’interno della zucca è la
parte più complicata e faticosa. L’interno è particolarmente fibroso, viscido e
ricco di semi (le famose “semenzine”). Con un cucchiaio lungo è
possibile riuscire ad arrivare a scavare anche il fondo. La cosa importante da
ricordare è che non è sufficiente cercare di togliere i semi e le fibre, ma è
consigliabile raschiare leggermente le pareti, in modo che risultino pulite ma
ancora morbide e umide. Questo farà sì che non dovremo preoccuparci di lasciare
una candela accesa all’interno della zucca anche per diverse ore. Esistono
diversi tipi di zucche arancioni con un contenuto piuttosto differente: se
siete fortunati trovate un interno con poca polpa e pochi semi, se siete sfortunati, invece, potete trovare l’interno completamente pieno e la procedura di svuotamento può richiedere parecchiotempo.

In ogni caso, appena l’interno della zucca sarà bello liscio e cavo,potremo procedere alle fasi successive della lavorazione.

Ricordate che della zucca non si getta via nulla, con la polpa potrete far delle belle ricettine, mentre i semi potrete essiccarli e piantarli oppure potete fare i fasmosi bruscolini. E’ buona abitudine per noi streghe conservare alcuni semi per poi piantarli in primavera.

 

Fase 3:Ora bisogna decidere che tipo di “volto” dare alla zucca. Possiamo procedere in due modi: o disegnare con una matita direttamente sulla superficie esterna della zucca facendo dei tentativi,o disegnare varie facce su un foglio, decidendo in seguito quale applicare.
Dopo che abbiamo scelto uno dei disegnilo metteremo attorno alla superficie della zucca, nel punto che sembra piùliscio. Fatto questo, prendendo degli spilli lunghi o delle forbicine con la punta sottile e acuminata . Adesso faremo dei buchi attraverso il foglio dicarta e nella superficie della zucca in modo da creare dei punti di riferimento
per i tagli successivi.  Procedendo inquesto modo possiamo riprodurre con una ragionevole precisione il disegnooriginale. Infine togliamo il foglio.

Fase 4:
A questo punto ciò che rimane da fare è molto semplice: prendiamo il coltello e, possibilmente, con la lama seghettata (in modo da poter tagliare la dura scorza della zucca più rapidamente) dovremo collegare i punti di riferimento riproducendo il disegno della faccia, un po’ come si fa nella “pista cifrata” della Settimana Enigmistica.

 

Fase 5:
Prendete una candela bassa (altrimenti la bocca non verrà molto illuminata, dato che è
più in basso e all’altezza della “base”), possibilmente una tea light. Potete
metterla all’interno della zucca infilandola dall’alto, chiudere tranquillamente la zucca rimettendo il tappo al suo posto. Per accendere la candela, accendete un foglio di carta arrotolato e infilatelo nella bocca della zucca fino a dare fuoco allo stoppino. Non rimane che dareun’occhiata al risultato finale e poi mettere la lanterna in un punto in cui sia visibile , magari su un balcone che dà sulla strada o sul davanzale di una finestra che sia visibile dalla strada così che tutti possano ammirare la vostra opera d’arte.

 Felice Samhain!!!

Il Fenomeno Degli ORBS


Premetto che il mistero mi affascina notevolmente, così girovagando per internet ho avuto modo di scoprire un fenomeno di cui non avevo mai sentito parlare prima "Gli Orbs". Probabilmente alcuni ne avranno sentito parlare ma credo siano pochi a conoscere questo fenomeno e chi lo conosce è sicuramente appassionato di spiritismo e di occulto.
 Proverò a spiegarvi in breve cosa sono gli ORBS. Innanzittutto il significato italiano della parola è Globi di Luce, perchè è proprio così che si manifestano nelle foto. Esattamente questo fenomeno può essere visto solo attraverso le fotografie scattate tramite macchina tradizionale o digitale.Nonostante i diversi studi che sono stati effettuati, nessuno è riuscito a dare una spiegazione logica sulla natura di queste sfere di luce, per ora esistono solo delle ipotesi che dopo vi elencherò.

Vediamo ora cio che caratterizza le loro manifestazioni:

*Innanzitutto la loro presenza viene rilevata solo tramite l’uso del flash;

*All’aspetto sembrano essere sfere trasparenti di varie dimensioni e di varia densità, mostrano sempre una corona e un tenue nucleo che li fa assomigliare a diafane diatomee circolari; questa spiegazione è un po complessa ma se vedete le loro foto riuscirete a capire meglio.

*Come abbiamo gia detto prima possiamo rilevarli tramite le macchine fotografiche tradizionali (cioè quelle munite di rullino) e digitali;

*Ovviamente sono stati effettuati degli studi in laboratorio e nonostante, nello stesso luogo, vennero usate contemporaneamente due macchine fotografiche differenti, gli Orbs apparvero in entrambe le foto scattate e con le stesse dimensioni;

*Risultano numerosi in presenza di più persone;

*Logicamente esistono persone che riescono a percepire la loro presenza.  Esistono foto in cui vi sono persone che hanno lo sguardo indirizzato verso essi;

*Anche gli animali percepiscono la loro presenza.

Come dicevo all’inizio, su questo stranissimo fenomeno i ricercatori hanno fatto diversi tipi di studi e come al solito non è stata formulata una spiegazione logica che potesse determinarne l’origine. In base agli ORBS sono state fatte solo alcune ipotesi, ed ovviamente ci sarà chi ci crederà e chi no.
 Vediamo quali sono queste ipotesi:

*macchie di polvere sull’obiettivo fotografico
(tesi non valida poichè anche dopo la pulitura dell’obiettivo gli Orbs continuano ad essere rilevati);

*difetti specifici imputabili alle macchine fotografiche digitali (tesi non valida poichè gli Orbs compaiono anche su pellicola tradizionale);

*difetti o problemi di densità captativa dei sensori digitali
(tesi non valida poichè gli Orbs compaiono indifferentemente sia su sensori a bassa che ad alta sensibilità. La ripresa fotografica degli Orbs non dipende dal numero di pixel del sensore poichè sono stati fotografati da sensori di varia potenza in pixel – da 3,5 Mpixel a 8 Mpixel con gli stessi risultati di immagine);

*particelle di polvere in sospensione nell’aria, gocce di pioggia o insetti illuminati dal flash
(tesi non valida poichè le fotografie prese durante la pioggia hanno rivelato le gocce d’acqua come una immagine piena e in movimento. La stessa cosa avviene per gli insetti: anche in questo caso le immagini sono luminose, piene e in movimento. Nessuna di queste immagini ha somiglianza con le caratteristiche di base degli Orbs. Rimane l’ipotesi che possano essere particelle altamente riflettenti in stato di sospensione nell’aria);

*sfere di plasma energetico che si illumina alla luce del flash, così come accade per l’effetto di luminescenza dato dal neon;

*particelle energetiche catturate dall’atmosfera terrestre nel passaggio della Terra attraverso la coda tenue delle comete;

*entità extradimensionali
(intese come entità prodotte dall’attività tellurica del pianeta, entità disincarnate o creature di altre dimensioni);

*creature viventi di natura aliena che si sono trattenute nell’atmosfera del nostro pianeta dopo che questo ha incrociato la coda tenue di una qualche cometa;

*sonde di esplorazione di natura aliena;

*sonde di esplorazione temporale inviate dal futuro.

Sono certa che alcuni leggendo queste ipotesi si saranno messi a ridere. Sembrano delle ipotesi leggermente fantascientifiche, però io dico sempre provare per credere. Se qualcuno è curioso, può scattare delle foto in luoghi suggestivi e vedere se qualche Orbs ha deciso di farsi notare. Buona fortuna!!

Tarocchi tra storia e leggenda


Sono tante le leggende che vengono attribuite al mazzo di carte dei
Tarocchi. Ancora oggi non si sa con certezza 
la loro origine.  Per alcuni
studiosi gli zingari, che nel Medioevo sarebbero stati i soli detentori della
cartomanzia, li avrebbero portati in Europa dall’Egitto; per altri li avrebbero
portati in Europa i Crociati, in particolar modo i Templari, da Israele; altri
ancora ritengono siano nati in India o in Cina(a cui dobbiamo attribuire la
scoperta della carta).
Ovviamente ci sono alcune cose che gli studiosi possono affermare con assoluta
certezza cioè  che i primi documenti che
si riferiscono ai Tarocchi risalgono al tardo Medioevo, quando i grandi della
terra iniziarono ad interessarsi a questo gioco ed incominciarono ad essere
emesse le prime proibizioni al popolo dei giochi d’azzardo con le carte.
Nonostante tutto  appare ancora poco
chiaro  se sin dall’inizio si utilizzassero
mazzi completi di 78 carte o solo in un secondo tempo fossero messi insieme i
22 Arcani Maggiori e i 56 Arcani Minori.La maggior parte degli studiosi
considera i 22 Arcani una creazione italiana, mentre i 56 Arcani Minori
sembrano derivare da mazzi arabi importati in Europa nel Medioevo; la fusione
dei due separati mazzi probabilmente risale alla seconda metà del XIV secolo.
 Quando si osservano le carte dei
Tarocchi nel loro complesso simbolismo ci si accorge che gli archetipi
raffigurati sono universali. Ad esempio la Ruota (Arcano X) è presente nelle
mitologie e cosmogonie di tutti i popoli (mondo greco, egiziano, azteco, cinese
ecc.). Tuttavia è indubbio che nei 22 Arcani sono ravvisabili i simboli del
Cristianesimo esoterico, si pensi solo all’Arcano XX il Giudizio. Quindi, se
l’ispirazione simbolica è universale, i Tarocchi sono il risultato di una
rielaborazione medioevale occidentale. Ma oltre a simboli cristiani si possono
individuare anche simboli ebraici e musulmani. Si può quindi ipotizzare che un
gruppo di saggi appartenente a tutte e tre le credenze abbia concordato di
depositare le conoscenze esoteriche dell’antichità in un mazzo di carte,
celandole sotto l’aspetto innocente di un gioco che, in quanto tale, era
destinato ad una larga diffusione tra il popolo.

 

L’enigma del numero 23


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Il numero 23 è una cifra che possiamo collegare al Discordianesimo , religione che la cita nel suo testo base, il “Principia Discordia”.Essa sarebbe il corollario della LEGGE DEL 5, in base alla quale  tutte le cose accadono a cinque per volta, o sono divisibili per cinque,o sono multipli di cinque,o sono comunque collegabili direttamente o indirettamente al numero cinque. Infatti se notiamo la somma dei numeri 2 e 3, guardacaso, fa proprio cinque. Possiamo comunque citare alcuni esempi inerenti proprio a questo numero, ovviamente ognuno potrà farsi una propria idea a riguardo. Sicuramente ci saranno persone che crederanno siano delle semplici casualità e altre che penseranno che in effetti qualcosa di inspiegabile si cela dietro questo numero.

Possiamo iniziare col dire che ogni genitore contribuisce con 23 cromosomi al DNA di un bambino. Che negli esseri umani, il ventitreesimo cromosoma determina il sesso. Che l’asse della Terra è spostato di 23,5 gradi.
Che la distanza dal centro di marte alla sua Luna più vicina è di 23.500 km. Che i calendari degli Egizi e dei Sumeri hanno inizio il 23 Luglio. Ma non solo. Nell’alfabeto latino ci sono ben 23 lettere. Giulio Cesare fu pugnalato 23 volte quando fu assassinato. I Cavalieri templari avevano 23 Grandi Maestri. Adamo ed Eva avrebbero concepito 23 figlie.

Inoltre se continuiamo con queste, come dire , casualità vedremo che William Shakespeare nacque presumibilmente il giorno 23 Aprile e morì il 23 Aprile di cinquantadue anni dopo. Se prestiamo un attimo di attenzione e sommiamo le cifre che compongono la data del suo decesso, il 23/4/1616, otteniamo ancora come risultato il numero ventitre (2+3+4+1+6+1+6=23). Il Titanic affondò la mattina del 15 Aprile dl 1912 e sommando le cifre di questa data vedremo che ancora una volta la somma che otterremo è sempre 23 (1+5+4+1+9+1+2=23). Charles Manson nacque il 12 Novembre(12+11=23). Kurt Cobain nacque nel 1967 (1+9+6+7=23) e morì nel 1994 (1+9+9+4=23). la prima bomba atomica fu stata sganciata
su Hiroshima alle 8.15 (8+15=23).

I Maya  erano convinti che il mondo sarebbe terminato il 23 Dicembre del 2012 (20+1+2=23).
Riconoscere l’esistenza di questo legame è un modo di acquisire maggiore consapevolezza, di lasciarsi catturare dal mistero, penetrando all’interno del significato nascosto delle cose. Solo così è possibile accettare il fatto che se in una stanza ci sono 23 persone o più, la probabilità che almeno due di esse siano nate lo stesso giorno è maggiore del 50%.
Lasciatevi catturare anche voi da questo mistero e se prestate molta attenzione noterete quanto del numero 23 esiste nella nostra vita quotidiana… una volta che entra in testa questa “ossessione” non riesci a smettere di sentirlo presente in ogni cosa che fai e che vivi. Il pensiero cade sempre su quello strano enigma che ti fa porre un solo quesito… sarà vero o è una semplice casualità? pensateci bene e dite la vostra…..

I diversi tipi di magia


La magia si distingue in vari filoni ognuno dei quali ha pensieri e modalità ritualistiche assai diverse:

 * Magia Bianca: utilizza le forze della natura e plasma le energie positive per ottenere risultati volti a fare il bene per qualcuno o qualcosa;

*Magia Verde: lavora con l’utilizzo delle energie positive presenti in natura come alberi, fiori ed erbe;

*Magia Rossa: questa magia si suddivide in due tipologie completamente diverse nel senso che la prima riguarda l’antica magia ritualistica che è caratterizzata da dogmi e regole ben precise oltre alla presenza di un rituale con sacrificio. La secondo si occupa della magia del corpo, degli istinti,dell’amore, della passione e del sesso.

*Magia Nera: utilizza le energie negative (spiriti negativi, demoni ed entità negative di vario tipo) e le plasma e comanda per ottenere i propri scopi, come fare del male a qualcuno o soddisfare i desideri più macabri.

 

Importante: consiglio vivamente di NON praticare mai la magia nera in quanto, come tutti i tipi di magia, si avvale della famosa Legge Universale del Tre: “Cio che fai ritorna a te per tre volte sia che sia bene o che sia male”.

 

La leggenda della Zucca di Halloween (Samhain)


La notte del 31 Ottobre si festeggia Samhain più comunemente conosciuta come la notte di Halloween. Questa notte oltre ad essere ricordata come “la notte delle streghe”, il famoso capodanno celtico, viene ricordata anche per l’esposizione di zucche intagliate che hanno un aspetto spettrale ma allo stesso tempo molto suggestivo. In realtà la zucca accesa in questa notte, tramanda un antica leggenda che ora vi racconterò…
Si narra che Jack, un miserabile vecchio ubriacone,si divertisse a giocare scherzi a chiunque: alla famiglia, agli amici, a sua madre e perfino al Diavolo.
Un giorno mentre il Diavolo si stava arrampicando su un albero di mele, Jack lo intrappolò circondando il tronco di croci. Mentre il Diavolo era bloccato sull’albero, Jack gli strappò una promessa: Se tu mi prometterai di non prendere la mia anima quando morirò, toglierò le croci e ti lascerò libero. Il diavolo accettò e come promesso, Jack lo liberò.
jack o lantern
Qualche anno dopo, il giorno della sua morte, Jack salì in cielo. San Pietro, nel vederlo, gli impedì l’accesso in Paradiso spiegandogli:- Mi dispiace, hai avuto una vita troppo crudele e miserabile per entrare. Jack, allora, si recò all’inferno dal Diavolo:-  Mi dispiace, in virtù della promessa fatta, non posso fati entrare.
Jack era impaurito:- Come faccio, non so dove andare!  Sembrava destinato a vagare per sempre nelle tenebre tra l’inferno e il paradiso.
Il Diavolo allora prese un tizzone e glielo diede:- Tieni! perchè questa lanterna possa illuminare almeno il tuo cammino!
Jack posizionò il tizzone in una rapa scavata e cominciò il suo girovagare sulla Terra.
Questa leggenda, subì una piccola variazione quando gli inglesi importarono la zucca dalle Americhe.
Gli irlandesi, che ripetevano il rituale del tizzone acceso, sostituirono la rapa di Jack con la famosa zucca americana solo ed esclusivamente perchè era più facile da scavare e perchè di dimensioni maggiori rispetto alla rapa.

Il vero significato del pentacolo (la stella a cinque punte)


E’ un antico simbolo, sicuramente uno dei più antichi al mondo. Era già presente 4000 anni prima di Cristo. Simbolo religioso pagano che oggigiorno viene associato alle sette sataniche e quindi al diavolo.

Il termine“pagano”, deriva dal latino paganus cioè “abitante della campagna”. Il suo significato non ha nulla a che fare con stregoni e demoni. I pagani erano gli abitanti delle campagne e quindi i contadini ignoranti i quali praticavano il culto delle religioni rurali ovvero il culto della grande Madre Gea quindi Madre Natura o Madre Terra. Mi sembra abbastanza scontato sottolineare che tutto ciò si opponeva nettamente alla dottrina cattolica.

Il famoso pentacolo con la stella a cinque punte ( o pentacolo di venere) è un simbolo precristiano legato al culto della natura. Anticamente vi era la convinzione che il mondo fosse diviso in due parti: quella maschile e quella femminile. Gli Dei e le Dee che popolavano questi due mondi avevano il compito di mantenere l’equilibrio tra yin e yang. Se tra il principio maschile e femminile vi era un equilibrio allora nel mondo regnava l’armonia, in caso contrario regnava il caos.

Detto questo è doveroso sottolineare che il pentacolo simboleggia Venere cioè la dea della bellezza femminile e dell’amore sessuale.

Probabilmente alcuni non sapranno che l’origine grafica del pentacolo è strettamente legata al pianeta Venere in quanto ogni otto anni sulla sua eclittica traccia un pentacolo perfetto. Innanzi a questo meraviglioso fenomeno le popolazioni antiche  rimasero stupefatte ed è proprio per questo che Venere e il suo pentacolo divennero i simboli della perfezione, della bellezza e degli aspetti ciclici dell’amore sessuale.

Come abbiamo già accennato prima , oggi vediamo che questo simbolo viene associato al demonio grazie alla Chiesa.

La Chiesa Cattolica romana dei primi secoli fece in modo che il significato di questo simbolo venisse alterato in quanto era suo intento far convertire le masse al Cristianesimo e quindi debellare  del tutto la religione pagana. Per raggiungere il suo scopo la Chiesa lanciò una campagna denigratoria  contro gli Dei e le Dee pagani e definì come diabolici i loro simboli.

Durante questa lotta tra religione Cristiana e religione Pagana purtroppo quest’ultima perse alcuni dei suoi simboli tra cui: che divenne il forcone del diavolo; che divenne il cappello della strega  e infine che divenne il simbolo del diavolo.

(Alcune di queste informazioni le ho imparate ed estrapolate dal libro ” Il Codice Da Vinci”)

La storia del gatto nero


Ad eccezione del nord dell’Inghilterra, dove possedere un gatto nero equivaleva a ottenere grandi fortune, in altri paesi veniva spesso associato alla figura del Demonio.Basti pensare che durante il periodo dell’Inquisizione, insieme alle streghe vennero arsi vivi migliaia di gatti neri. Ma nonostante tutto vi furono delle civiltà come ad esempio quella Egizia in cui questi animali venivano venerati.Il gatto nero veniva associato alla strega in quanto considerato il suo fedele compagno di malefatte. Probabilmente questa convizione poteva derivare dal fatto che il gatto, nonostante oggi sia diventato un animale domestico, conserva atteggiamenti ed istinti misteriosi. Come ben si sa, a prescindere dal colore del manto, il gatto è un animale notturno ed è proprio durante la notte che va a caccia delle sue prede. Un’altra caratteristica che purtroppo va a suo sfavore è che essendo un animo libero non è certo propenso a subire alcun tipo di ordine o sottomissione dal suo padrone ed è anche per questo motivo che veniva definito “il traditore per eccellenza”. Come abbiamo già detto il gatto vive durante la notte e perciò gli antichi lo associavano alla Luna e quindi alla figura femminile. Questa concezione di idee poteva essere un problema  per i nostri piccoli amici in quanto entrava in netto contrasto con la figura del Sole che a sua volta veniva associata al mondo maschile. Se siete dei buoni osservatori noterete che le pupille dei gatti assomigliano a dei globi luminosi,questa loro caratteristica faceva pensare ad alcuni che attraverso esse si potesse prevedere il futuro. Ma non è finita qui pensate che addirittura alcuni suoi atteggiamenti venivano osservati con estrema attenzione in quanto potevano segnalare le variazioni metereologiche.”Ad esempio, se il gatto faceva le capriole, ci sarebbe stato molto vento, se si strofinava spesso le orecchie, pioveva, e se si sdraiava accanto al focolare, sarebbe stata bufera.Se si grattava contro un tavolo sarebbe cambiato il tempo ,se si leccava la coda pioggia in arrivo, lo stesso accadeva se si distendeva con la testa sul pavimento.Se la bestiola sbadigliava un’importante opportunità stava per arrivare.Se si vedeva un gatto che correva via significava che un segreto dello spettatore di tale presagio sarebbe stato presto rivelato. Se il micio starnutiva era sinonimo di tanta fortuna in amore, ma se x caso starnutiva per tre volte consecutive allora nella  casa di chi aveva assistito a questo avvenimento si sarebbe scatenata la febbre. Il Miagolare invece presagiva qualcosa di negativo, specialmente se in viaggio.”
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