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Chiedi, Credi, Ricevi


queen

Tutti noi abbiamo bisogno di realizzarci nella vita. Purtroppo la società non ci aiuta. Un giorno è la crisi, il giorno dopo la religione cristiana per la quale denaro, successo,  sesso appartengono al maligno.Poi  le altre discipline che ormai si sono radicate nel nostro quotidiano, ci insegnano ad abbandonare l’ego per evitare di far karma. Non abbiamo mai modo di esprimere noi stessi, perché veniamo continuamente bombardati da sensazioni negative, di disfatta, sopraffazione, incompetenza e così potrei continuare all’infinito.

Cosa c’è di male nel desiderare dei soldi ( molti soldi), un avanzamento di carriera, il successo, l’abbondanza, l’amore  e goderci questa sola vita ci è stata donata? Perché pensare al paradiso o alla prossima vita, se non riusciamo a vivere il presente ?

Probabilmente  non c’è proprio nulla di male nel vivere la vita intensamente, anche se potremmo essere tacciati di egoismo ed ingordigia. Siamo stati cresciuti con un immagine di abbondanza distorta, in cui è sbagliato averla ma si sta male senza.

Tutti continuano a sostenere che chiedono, ma non ottengono mai nulla. Credo sia scontato l’insuccesso, perché siamo sempre preoccupati  e ci diamo dei perdenti ancor prima di iniziare.

Premetto che è un discorso molto particolare e un concetto un po’ complesso da applicare nella vita quotidiana se non si è abituati a vivere positivamente.

Quello che ci allontana dai nostri desideri è proprio il sentimento. Dobbiamo sentirci ricchi, amati e all’altezza di arrivare al successo.

Tutto questo si complica se non abbiamo mai vissuto e provato sensazioni simili.

Il mio consiglio è sempre quello di guardare film che riportino per filo e per segno il percorso che vogliamo affrontare. In questo caso,il nostro cervello in automatico si immedesimerà nella storia, coinvolgendoci in quel determinato sentimento.  Leggere libri, è un modo altrettanto interessante per aiutarci a sviluppare determinati sentimenti, aiuta ad immedesimarsi nella storia e a vivere quel percorso con la mente per poi proiettarlo nel nostro quotidiano.

Chiedere è la parte più semplice, non si deve far altro che mettere per iscritto il proprio desiderio e il gioco è fatto.

Crederci, come vi spiegavo, è la parte più complessa, perché dovete provare dentro di voi quel sentimento. Come ad esempio le farfalle nello stomaco dell’amore, la gioia infinita di aver raggiunto un obiettivo, l’agiatezza di chi conduce una vita di sfarzo. Cose che, se non sono mai state provate, è un po’ difficile immaginarle, per cui dobbiamo ricrearci in questo contesto.

Cosa fate voi per provare tutte queste emozioni? se non riuscite a provare quel sentimento o sensazione, la visualizzazione da sola, senza il coinvolgimento non vi sarà di grande aiuto.

Molti vorrebbero un lavoro ben retribuito, ma come fanno ad ottenerlo se continuano a parlare di crisi, bollette e debiti? Non necessariamente dovete dipendere da qualcuno per lavorare, c’è chi ha guadagnato milioni  di euro scrivendo un blog. Dobbiamo ammettere che in alcuni casi, anche la cosa più stupida può essere una fonte di ascesa verso il successo.

L’amore, è un sentimento bellissimo, ma poco possiamo fare se continuiamo a immedesimarci in storie strappalacrime, difficili, senza lieto fine. Tutto dipende da ciò che proviamo, se ci sentiamo sole, affrante, perse e inutili, otterremo dalla vita tutto ciò.

Il segreto è solo questo, senti, prova dentro di te il coinvolgimento, l’amore, la ricchezza e  la soddisfazione. Se otterrete un piccolo traguardo, non sarà difficile ottenerne uno ancora più grande.

Il quaderno della gratitudine, per esempio è un ottimo esercizio. Ogni giorno, prima di andare a dormire, scrivete tutte le cose positive che vi sono accadute e per cui siete  davvero grati.

A poco a poco, inizierete a notare che anche i gesti più scontati, sciocchi,  come una persona sconosciuta che vi augura il buongiorno, possono rivelarsi delle grandi benedizioni. Si inizia da poco e poi si arriva a pensare: se sono riuscito ad ottenere 10, posso prefiggermi di ottenere 15, poi 20, 25 e così via.

Spero che questo articolo possa essere uno spunto riflessivo per chi in questo momento ha perduto la bussola. Ci vuole davvero poco per cambiare vita, basta solo provarci.

Princess

 

PARABOLA SULL’AMORE



C’era una volta un uccellino,con ali perfette e piume lucenti,colorate e meravigliose.
Un animale creato per volare in liberta’ nel cielo e rallegrare chiunque lo vedesse.
Un giorno,una donna vide questo uccellino e se ne innamoro’.
Stupefatta,si fermo’ ad osservarne il volo con il cuore che batteva all’impazzata e gli occhi brillanti di emozione.
Lo invito’ a volare vicino a lei,insieme vagarono attraverso i cieli e le terre in perfetta armonia,lei lo ammirava,lo celebrava,lo venerava.
Poi un giorno penso’: ‘ E se volesse conoscere le montagne lontane? ‘
Ebbe paura,paura di non provare mai piu’ quel sentimento con altri uccellini.
E provo’ anche invidia : invidia per la sua capacita’ di volare.
Ad un tratto si sentiva sola…….
E allora si disse :’ Preparero’ una trappola.La prossima volta che arrivera’,non potra’ piu’ andare via! ‘
L’uccellino,parimenti innamorato,torno’ il giorno seguente,cadde nella trappola e fu imprigionato in una gabbia.
Lei trascorreva ore a guardarlo,tutti i giorni.
Era l’oggetto della sua passione e lo mostrava alle amiche che dicevano:’ Ma tu hai davvero tutto! ‘
Poi comincio’ a verificarsi una strana trasformazione: visto che ormai possedeva l’uccellino e non aveva piu’ bisogno di conquistarlo,lentamente perse interesse per lui.
E l’uccellino,non potendo volare ed esprimere il senso della propria vita,a poco a poco deperi’,la lucentezza delle sue piume svani’ e divenne brutto.La donna non gli prestava piu’ attenzione se non per nutrirlo e pulirgli la gabbia.
Un giorno l’uccellino mori’…..
Lei ne fu profondamente rattristata e inizio’ a pensare sempre a lui.
Tuttavia non si ricordava della gabbia,rammenteva soltanto il giorno in cui lo aveva visto per la prima volta,mentre volava felice tra le nuvole.
Se avesse osservato se stessa,avrebbe scoperto che cio’ che l’aveva colpita di lui era la liberta’,l’energia delle sue ali in movimento e non il suo corpo fisico.
Senza l’uccellino,la sua vita perse di significato e la Morte ando’ a bussarle alla porta.
‘ Perche’ sei venuta? ‘ le chiese.
‘ Per farti volare di nuovo insieme a lui nel cielo ‘ e continuo’
‘ Se lo avessi lasciato partire e tornare,lo avresti amato e ammirato anche di piu’.Ora invece hai bisogno di me per poterlo rincontrare ‘.

( Non so chi si al’autore di questa parabola)

Paura d’amare


 

Hai bisogno d’amore. Hai bisogno di un amante. E hai bisogno del coraggio per vivere una storia d’amore. È difficile entrare nelle dimensioni dell’amore. Esistono paure molto nascoste. L’amore crea paure senza confronti, poiché quando inizi ad avvicinarti all’altro, devi uscire da te stesso e chissà… L’altro può accettarti, oppure rifiutarti. Da qui la paura: inizi a esitare, non sai se osare, se fare quel passo… Ecco perché in tutto il mondo, le epoche codarde del passato hanno privilegiato il matrimonio quale sostituto dell’amore; perché se la gente fosse stata lasciata libera di amare, pochissime persone ne avrebbero avuto il coraggio. La maggior parte sarebbe morta, priva di amore; avrebbe trascinato la propria vita, senza il nutrimento dell’amore. Perché l’amore è pericoloso… quando inizi ad avvicinarti a un’altra persona, vai incontro alla collisione con un altro mondo. Chissà se il tuo gesto sarà accettato o rifiutato? Come puoi essere certo del fatto che l’altro dirà di sì al tuo bisogno e al tuo desiderio? Chissà se l’altro sarà compassionevole e amorevole? Potrebbe rifiutarti, negarsi. Tu puoi dichiarare il tuo amore, ma non esiste alcuna garanzia che anche l’altro provi amore per te; potrebbe non provarne. Non è una naturale conseguenza. La paura di essere rifiutati sconvolge. Pertanto, le persone furbe e astute decidono di non fare assolutamente quel passo. Trattieniti, così non sarai rifiutato e potrai rafforzare il tuo ego con l’idea che nessuno ti ha mai rifiutato, anche se quell’ego è assolutamente impotente e non basta ad appagarti. Si ha bisogno di sentirsi necessari, si ha bisogno di qualcuno che ci accetti. Hai bisogno che qualcuno ti ami, perché solo quando un altro ti ama, sarai in grado di amare te stesso, mai prima di allora. Solo quando qualcun altro ti accetta, riuscirai ad accettarti, non prima. Solo quando qualcun altro si sente felice con te, inizi a essere felice con te stesso, non prima. L’altro diventa uno specchio. Ogni relazione è uno specchio. Ti riflette. Come potrai mai conoscerti, senza quello specchio? È impossibile. Gli occhi dell’altro diventano uno specchio e quando qualcuno ti ama, quello specchio diventa estremamente sensibile a te; ti guarda con gioia, è deliziato dalla tua presenza. In quegli occhi colmi di delizia vieni riflesso e per la prima volta in te affiora un’accettazione. Altrimenti, fin dai primi istanti, sei sempre stato rifiutato. È grazie a questa orribile struttura sociale che ogni bambino arriva a sentire di non essere accettato per ciò che è. Se fa qualcosa di buono – ovviamente ciò che i genitori ritengono sia buono – viene accettato; se fa qualcosa di male – ciò che i genitori ritengono sia ‘male – viene rifiutato. Prima o poi il bambino inizia a sentire: “Non sono accettato per ciò che sono, così come sono, per la mia verità intrinseca, ma per ciò che faccio. Non è il mio essere che ‘viene amato, ma ciò che faccio”. E questo crea un profondo rifiuto di sé, un odio profondo verso se stessi. Si inizia a odiare se stessi. Se non ti innamori, se non riesci a trovare amanti e amici che ti possano accettare, vivrai con quel rifiuto per tutta la vita. L’amore è un obbligo, è indispensabile viverlo. Un giorno ne potrai uscire, potrai trascenderlo – deve essere trasceso – ma come potrai, se non ci sei mai entrato? Una paura esiste, potresti essere rifiutato; ma devi rischiare: solo così qualcuno si presenterà e ti accetterà. Se anche bussi a cento porte e novantanove sono chiuse, non aver paura, una si aprirà. Qualcuno ti sta aspettando. Qualcuno verrà appagato attraverso di te e tu sarai appagato per suo tramite. Qualcuno sta aspettando di diventare il tuo specchio e sta aspettando di fare di te uno specchio. E non vi è altro modo per scoprirlo, se non quello di continuare a bussare, di brancolare… è rischioso, ma la vita è un rischio! Vivi e vivi intensamente. E non prenderla come un’offesa personale se qualcuno non ti può amare. Non farne una ferita, non lo è… esiste un’infinità di persone meravigliose, di certo troverai qualcuno con cui accompagnarti. E accompagnarti a un altro essere umano ti appagherà e quel vulcano interiore si acquieterà. E solo quando si sarà acquietato, la meditazione potrà essere al primo posto. Solo se non avrai negato dentro di te niente che sia naturale, la meditazione sarà al primo posto nella gerarchia dei bisogni.

 

Tratto da: OSHO ”Alleggerire l’anima”

Riflessioni di inizio estate


Ognuno di noi nella vita coltiva un sogno, una passione, un amore, una carriera. Amo le storie di quei personaggi che non si arrendono mai,  iniziano da zero, lasciano ogni cosa e costruiscono giorno dopo giorno il proprio futuro. Non si abbattono innanzi alle difficoltà, non gli piace l’idea di essere come dei parassiti che si nutrono di qualcosa che non gli apprtiene  come fanno i coyote nella prateria, si nutrono delle carogne procacciate da altri animali, come fa il cuculo che si impadronisce dei nidi di altri volatili, il paguro che si impadronisce della chiocciolina delle lumachine. Non hanno voglia di fare il minimo sforzo da soli, quindi si appropriano di qualcosa che non gli appartiene. Ecco, in tutti i settori della vita, prima o poi, questi personaggi dovrebbero ricevere una bella lezione di vita che gli faccia capire cosa significa cominciare da zero  avendo a disposizione solo ed esclusivamente la propria creatività, le proprie forze, non quelle altrui.

Esistono persone che costruiscono imperi sudando, faticando, cadendo  per poi rialzarsi subito. Poi, arriva il coyote, il paguro o il cuculo di turno che, logicamente, si appropria del lavoro, della fama, del sudore, delle cadute, dei concetti, dell’amore altrui. Ma che razza di stoltezza è mai questa? Certo, il mondo è bello perchè è vario, frase fatta, ma d’effetto. Ci si dovrebbe abituare a certe cose, in un’ era in cui chi non fatica va avanti e chi fatica torna indietro. In un’epoca in cui le idee vengono spesso rubate  ad altri e spacciate per proprie. In un mondo in cui vige la regola ” Mors tua vita mea”. Forse, ci si dovrebbe rendere conto che come hanno iniziato gi altri a farsi una vita, un nome, una carriera, una famiglia, un lavoro,  bhè potrebbero riuscirci anche loro, un po’ di fiducia nelle proprie capacità non guasta mai. Insomma, la concorrenza non dovrebbe nutrirsi di ciò che  è stato guadagnato con fatica da qualcun altro. Mi affido ad un altro detto: ” meglio soli che male accompagnati”, non si sbaglia mai alla fine. Ma esiste anche un’ altra frase che amo ” E’ la qualità che fa la differenza”. The original è sempre meglio del termine  ” contrafatto” o del “Made in China”. Voglio credere che la qualità si nota da un miglio di distanza, che l’onestà è la chiave di tutto e che chi sbaglia e si nutre come un parassita delle fatiche altrui prima o poi dovrà avere a che fare con una bella lezione di vita che  faccia prima fallire le sue opere e azioni guadagnate disonestamente, per poi riemergere da se con le proprie forze senza prendere miseramente ciò che qualcun altro si è faticosamente guadagnato.

Un grande in bocca al lupo a chi lotta da solo senza servirsi di aiuti facili e  perchè no, auguro tanti fallimenti a chi miseramente non riesce a crearsi qualcosa senza rubarla al prossimo. Non è un malaugurio, è solo un modo per esortarvi a  non fare i parassiti  ma a crescete con le vostre forze, idee e mezzi propri…. sarebbe anche ora.

Princess

Presta attenzione (Iyanla Vanzant)


La vita sta sempre comunicando con te.
Ma TU stai prestando attenzione?
Stai prestando attenzione alle cose che ti danno gioia, pace e serenità?
Stai prestando attenzione agli errori che fai e alle lezioni che impari da quegli errori?
Stai prestando attenzione alle circostanze, alle situazioni, e sì, anche alle persone che supportano il tuo essere meno di quanto puoi essere e il tuo fare meno di quanto tu sai che sei capace di fare?

Perché se non presti attenzione finisci con il circondarti di cose e persone che non hanno a cuore il tuo benessere.
Scegliere è il nostro potere, e quando non stiamo prestando attenzione alla nostra vita non facciamo scelte consapevoli, il che significa che viviamo in automatico seguendo le abitudini.
Presta attenzione.
Presta attenzione a tutte le benedizioni e a tutte le opportunità che hai per essere una benedizione.
Presta attenzione alle cose che funzionano e a quelle che non funzionano, e soprattutto presta attenzione ai tuoi sogni.
Quella calma voce che viene nel tuo cuore e che ti dice esattamente cosa hai bisogno di fare momento dopo momento, dopo momento.
Presta attenzione.

Approfondimenti


Sono tante le persone che non hanno ancora capito con quale atteggiamento è neccessario affacciarsi al mondo della magia. A mio avviso, c’è una disinformazione di base e poco interesse verso questo mondo così complesso e affascinate. Ricordiamoci che praticare magia, significa documentarsi, significa imparare ad approcciarsi ad essa conun atteggiamento positivo e non deleterio. Ho provato a spiegare in molti post questo concetto, ma sembra che  non sia riuscita a farmi capire. Ho pensato fosse doveroso da parte mia estrapolare da qualche libro una spiegazione semplice e diretta su cosa intendo per atteggiamento positivo.

L’unico scrittore che, a mio avviso, è semplice e conciso nello spiegare questo concetto è Wayne W.Dyer nel suo capolavoro intitolato ” Le Vostre Zone Erronee” che troverete in formato pdf nella sezione del blog “Libri e film suggeriti per voi sul mondo dell’occulto e non”.

Questo è ciò che lui sostiene e che io promuovo apieni voti. e’ un concetto che probabilmente, può aiutarci e spingergi a riflettere su i nostri punti oscuri, sulle nostre cattive abitudini assorbite fin dalla tenera età.

”  L’amore: una definizione

Dell’amore esistono tante definizioni quanti sono i parlanti. Vedis e questa può servirti: La capacità e volontà di permettere alle persone a cui si vuole bene di essere ciò che vogliono essere, senza insistenza o pretesa alcuna che esse diano soddisfazione. Potrebbe essere una definizione utile. Resta il fatto che pochi sono capaci di adottarla. come puoi arrivare al punto di lasciar essere gli altri ciò che vogliono essere, senza pretendere che soddisfinole tue attese? Semplicissimo. Amando te stesso. Prendendo coscienza della tua importanza, del tuo valore, della tua bellezza, non esigerai che altri rafforzino il tuo valore o i tuoi valori col conformare ilproprio comportamento alle tue esigenze o pretese. Se sei sicuro di te, non desideri né hai bisogno che gli altri siano come te.Intanto, tu sei tu, e sei unico; quella pretesa, inoltre, toglierebbe agli altri la loro unicità, mentre ciò che tu ami in loro sono proprio quei tratti che li rendono speciali e distinti. Comincia a quadrare: tu prendi ad amare te stesso, e d’un tratto sei in grado di amare gli altri, di dare agli altri, di agire per gli altri, dando prima a te stesso e agendo a tuo beneficio. La tua generosità, allora, non ha trucchi. Tu non dai per essere ringraziato o trarre vantaggi, ma per l’autentico piacere che trai dall’aiutare o amare gli altri.

Ma se non vali nulla, ovvero non ami te stesso, ti è impossibile dare. Come puoi dare amore se non vali? Che valore avrebbe il tuo amore? E se non puoi/sai dare amore, nemmeno,puoi/sai riceverne. che valore avrebbe l’amore dato a una persona che non vale nulla? Tutta la questione di essere innamorati, del dare e ricevere amore, incomincia da un Io che si ama totalmente.

Ricorda che mai, in nessuna circostanza, odiarsi è più salutare che amarsi. Anche se hai agito in un modo che detesti, il disprezzo che detesti, il disprezzo per te stesso non farà che immobilizzarti e danneggiarti. Anziché odiarti, sviluppa sentimenti positivi. Impara dagli errori, decidi di non ricadervi, ma non associarli al senso del tuo valore.

In ciò consiste la principale difficoltà, tanto dell’amore verso se stessi quanto dell’amore per gli altri: non mai confondere il concetto di sé ( che è un dato di fatto) col proprio comportamento, o con quello degli altri verso di noi.

Non +è facile superare i modi di pensare acquisitinell’infanzia. può darsi che l’immagine che ti sei fatto di te stesso si basi ancora su percezioni altrui. Se è vero ch ei profili originali che ti sei fatto li hai appresi delle opinioni degli adulti, non è però detto che te li debba portare dietro per sempre. Sì, è duro liberarsi delle vecchie abitudini e cancellare le ferite non rimarginate, ma anche è più duro tenersele, quando si considerino le conseguenze.

Con la praticaa mentale puoi compiere alcune scelte di amore verso te stesso che ti lasceranno sbalordito.

Chi sa amare?? Chi forse si composrta in maniera da autodemolirsi?§? No di certo. chi si abbatte e si nasconde inun angolo? Nemmeno. Il saper dare e ricevere amore incomincia a monte, da te, che hai fatto voto di smetterla con comportsamenti dettati da scarsa stima di te stesso e che sono divenuti abituali”.

Questo è ciò che in linea di massima dovreste imparare sia per affrontare la realtà quotidiana che per affrontare il mondo della magia.  Troppe volte ho letto frasi come ” non sono degna”,  ” mi sottometto a te”, questo è puro atteggiamento cattolico ma nel mondo della magia ( quello sano) tutto ha un certo equilibrio e nessuno si sottomette a nessuno.

Siete esseri di pura energia, siete persone che valgono, non deturpate la vostra autostima.

Spero  che tutto questo possa esservi utile

Princess

LE VOSTRE ZONE ERRONEE pdf (WAYNE DYER)


http://bolstablog.files.wordpress.com/2009/02/your-erroneous-zones-wayne-dyer-book-cover.jpg

Questo è il pdf di uno dei migliori libri che abbia mai letto sull’ argomento ” pensare positivo”. Credo possa essere utile a molti di voi. Effettivamente, non tutti hanno la libertà di avvicinarsi alla magia, nel senso che non avete la libertà di effettuare rituali perchè, magari, abitate con altre persone e non avete privacy a sufficienza per agire indisturbati. Questo libro è davvero sensazionale, è un mix di rassicurazione, positività ma soprattutto fornisce dei consigli preziosi su come affrontare i momenti più buoi della nostra vita.  Se volete dedicargli del tempo… ecco a voi l’indirizzio del pdf:

http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/psiche/zone_erronee.pdf

AMORE DI SE’ (Charles Chaplin)


https://i2.wp.com/riflessidacqua.altervista.org/wp-content/uploads/2011/08/CHAPLIN.jpg
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto
che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento
che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama AUTENTICITA’

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama MATURITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è AMORE DI SE’

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato
un compagno importante.
Oggi a questa unione do’ il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!

IL CREDO DELL’OTTIMISTA


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Prometti a te stesso:

  1. Di essere così forte che niente potrà turbare la tua pace mentale.
  2. Di augurare salute, felicità e prosperità a tutte le persone che incontri.
  3. Di far sentire a tutti i tuoi amici che in loro c’è qualcosa.
  4. Di guardare il lato luminoso di tutte le cose e di fare in modo che il tuo ottimismo diventi realtà.
  5. Di pensare solo al meglio, di impegnarti solo per il meglio e di aspettarti solo il meglio.
  6. Di essere felice del successo altrui come se fosse il tuo.
  7. Di dimenticare gli errori del passato e di tendere verso maggiori conseguimenti futuri.
  8. Di essere sempre allegro e di donare un sorriso a ogni creatura che incontri.
  9. Di dedicare così tanto tempo al tuo miglioramento da non avere tempo di criticare gli altri.
  10. Di essere troppo grande per albergare preoccupazioni, troppo nobile per accogliere ira, troppo forte per provare paura e troppo felice per permettere che si creino problemi.
  11. Di avere una buona opinione di te stesso e di proclamarlo al mondo, non con grandi parole, ma attraverso grandi azioni.
  12. Di vivere confidando che il mondo sia dalla tua parte, finchè segui sinceramente la tua parte migliore.

 

Tra realtà e leggenda… Storie di Sardegna


Pare questa sia una storia realmente accaduta che poi, è stata elaborata nel tempo e trasformata in leggenda. Nel paese di Seulo visse una coppia che godeva della fama di “coppia perfetta”. Una notte, il marito, mentre si trovava in uno stato di dormiveglia, gli parve di vedere la moglie abbandonare il letto, aprire la finiestra e spiccare il volo. In un primo momento, cercò di non fare caso a questo episodio convincendosi si trattasse solo di uno stupido sogno. Quando l’evento si ripetè, l’uomo iniziò a credere che tutto ciò non era solo frutto della sua immaginazione e così,decise di parlarne alla consorte. Pare che la donna tagliò corto dicendogli : ” Ma che dici, ti sei certamente sognato tutto. Acena cerca di mangiare meno e soprattutto, bere poco “. L’uomo non voleva credere che ciò che aveva visto poteva essere un’allucinazione, così, decise di escogitare un piano. Una notte, rimase sveglio fecendo credere alla moglie che dormiva. Lei, ignara di tutto, si alzò dal letto e andò verso uno sgabuzzino, tirò fuori un recipiente che conteneva uno strano unguento e lo spalmò su tutto il corpo. Prese la sua scopa, aprì la finestra è spiccò il volo. Il marito rimase inorridito in quanto si rese conto che sua moglie era una koga (strega). Superato lo shock iniziale, decise di porre rimedio a questa sciagura, per cui, prese dell’aceto e lo versò nel famoso unguento utilizzato dalla moglie. La notte successiva, la donna, come al solito, si alzò dal letto, andò verso lo sgabuzzino, prese il suo prezioso unguento, si cosparse il corpo, presa la sua scopa, aprì la finestra e…. al momento di spiccare il volo non prese quota e si sfracellò sulle rocce sottostanti la casa ( la casa sorgeva sull’orlo di un burrone). Presto la notizia di questa disgrazia raggiunse il paese. Al termine del funerale i compaesani fecero le consoglianze al ” povero” vedovo che con estrema convinzione rispose a tutti ” Bè, si, è una grave perdita, ma in fondo era una koga, tutto sommato è meglio sia finita così”. La cosa stupefacente è che nessuno osò neppure sospettare che l’uomo si fosse inventato l’intera storia per giustificare l’omicidio della consorte…. Un tempo, non era poi così difficile liberarsi della propria moglie…. per fortuna che i tempi sono cambiati ^^

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