Ciondolo pentacolo di Venere


 

pentacolo  gioiello

ciondolo stella cinque punte in argento tibeano, onice nera e perlina diamantata.

 

Care amiche e cari amici,

Il mese di Dicembre si avvicina e con esso anche Yule e il Natale.  I vari amuleti presenti nel blog credo li conosciate, se così non fosse li potete vedere nel sito: http://princessesmyshop.wordpress.it  Questa volta volevo proprorvi un nuovo ciondolo,un simbolo molto prezioso per noi Streghe, il Pentacolo di Venere o Stella a cinque punte.

E’ il nostro biglietto da visita, il nostro simbolo che ci garantisce amore, protezione, fertilità e armonia.

Verrà caricato da me, ma è necessario lo facciate anche voi affinchè si sviluppi un’affinità con chi lo possiede, troverete in dotazione il rito per caricare il vostro gioiellino anche con le vostre energie. Dopo di che, sarà necessario caricarlo ad ogni Luna Piena o Crescente, esponendolo semplicemente ai raggi lunari.

Chiunque di voi volesse  fare un regalo prezioso e unico nel suo genere può certamente contare sulla buona sorte del pentacolo di Venere. Per qualsiasi info scrivete una mail a princessesmy@hotmail.it, nell’oggetto vi prego di indicare la scritta “info ciondolo pentacolo di Venere”

 

Siate benedetti

PRincess

Il bracciale di S.Cipriano


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Bracciale di S.Cipriano

Ho deciso di fare questo braccialetto per tutti coloro che sono devoti al grande Cipriano il mago.

Il bracciale è composto da un ciondolo in resina il cui retro è colorato di viola mentre davanti potete vedere l’immagine di Cipriano. Il braccialetto di colore nero è di metallo anallergico.

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Ciondolo in resina con immagine di S.Cipriano, anellino argentato con onice nera per assorbire le negatività

Ho aggiunto un anellino argentato con incastonata una perlina in onice di 8mm. Questo perchè Cipriano si è sempre battuto contro il male, di conseguenza, ho voluto inserire qualcosa che assorbisse le energie negative per chiunque lo indossasse.

Il bracciale potete personalizzare su richiesta. Se volete solo il ciondolino perchè magari avete un bracciale in cui inserirlo non c’è problema.

Per info contattatemi a princessesmy@hotmail.it

 

 

La tartaruga protettrice che illumina il cammino


Questa volta, ho voluto abbinare a Su Coccu, un altro simbolo importante per tutte le popolazioni: ” LA TARTARUGA”.

Da sempre considerata un portafortuna che augura longevità e saggezza, la tartaruga è presente sulla Terra da circa 215 milioni di anni. Questo significa che era presente quando i dinosauri nacquero, ma anche quando si estinsero, nonostante tutto, lei sopravvisse.  Non ha subito tante modificazioni nel tempo quindi, è radicata nel suo essere. Non a caso molte popolazioni credono sia la personificazione della MAdre Terra.

Nel suo andamento lento, ci insegna che nella vita per raggiungere i propri obiettivi, non è necessario avere fretta, la calma e la perseveranza insieme alla pazienza sono un mix avvincente.

La tartaruga simboleggia anche il cammino terrestre e quello spirituale, i quali non possono essere divisi.

 

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Tartaruga in macramè, con bottoncino sardo, Su Coccu e campanellino. Cordino coda di topo (scelta di vari colori). Costo € 8,00

 

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Un’antica leggenda degli indiani d’america:

 

Una delle leggende degli indiani d’America sulla creazione del mondo così recita: “C’era un tempo in cui gli dei e gli esseri umani vivevano insieme in cielo. Un giorno uno di essi alle prese con le radici di un albero si accorse che le radici avevano oltrepassato le nuvole e traevano nutrimento da un oceano sconosciuto. Allora la tartaruga a capo di tutti gli animali, convocò una assemblea generale e ordinò agli astanti di recarsi immediatamente a cercare un po’ della terra da cui sicuramente oltre l’oceano le radici traevano nutrimento. Il castoro andò per primo, nuotò e nuotò fino ad annegare, stessa sorte ebbe la lontra. La vecchia rana si buttò allora e riuscì, prima di spirare priva di forze, a lasciare un mucchietto di terra sul carapace della tartaruga. E fu abbastanza! da quel piccole mucchietto di fango prese forma un’isola che pian piano crebbe fino a creare la terra intera”.

 

Gufetto frangisorte


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Questa è un’altra novità di Tarocchi e Streghe, “il gufetto frangisorte”. Da sempre il gufo è considerato fedele amico della strega, forse perchè anche lui vive la magia della notte.
Ho voluto focalizzare l’attenzione sul fatto che il gufo scaccia via i nemici e la malasorte ed ho voluto aggiungere, per rafforzare di più questo potere anti-male, un piccolo campanellino scaccia guai più il famoso Coccu.
Il gufetto lo potrete appendere in qualsiasi punto della vostra casa. Di solito si attacca vicino all’ingresso o sopra la testiera del letto. Potete utilizzarlo come portachiavi o appenderlo nello specchietto retrovisore della vostra auto al posto del famoso nastrino verde.
E’ creato con del semplice cordino in cotone ( colori a scelta su richiesta) e lavorato in macramè, gli occhi e il nasino sono composti di perline in legno. Su Coccu come avrete già letto è in argento 925+onice nero, più il campanellino. Può essere un ottimo regalo per amici, fidanzati e parenti. Augurare il bene e proteggere chi ci ama è sempre un ottimo biglietto da visita.
Ricordatevi di inviarmi il nome e cognome della persona a cui volete regalarlo affinchè io possa caricarlo con le preghiere sarde.
Naturalmente può essere un buon regalo anche per voi stessi.

Il suo costo è di 8 euro.
Acquista il tuo gufetto se desideri un colore particolare scrivilo a princess al seguente indirizzo: princessesmy@hotmail.it

Vi lascio con una leggenda molto carina, che spero troverete interessante:

Narra la leggenda popolare che Dio creò il mondo

con tutti gli animali, ma che poi, riguardando il gufo,

un pò si pentì di averlo fatto così strano, con occhi così grandi

ed abitudini troppo strane e notturne.

Allora gli volle fare un grande dono: sarebbe diventato l’animale della buona sorte,

quello che avrebbe sempre portato con sé i buoni auspici

per migliorare la vita di coloro che se lo sarebbero tenuto vicino, senza averne paura.

Così si racconta anche in un antica filastrocca di montagna:

“gufo, gufo, della notte scura, che porti via fame e paura,

veglia su tutte le nostre genti, vecchi, bimbi e sugli armenti.

Col tuo canto, che può far paura, tienici amici con madre natura,

e fate, gnomi, fastidiosi folletti non potranno più farci dispetti”

Ecco perché la presenza di uno o più gufi in una casa

recherà ottimi e profondi auspici di buona salute e allegra fortuna.

Buon inizio settimana
Princess

Clicca sui gufi per leggere maggiori info e vedere altre foto

Amuleto Sardo: Nudeus


Avrete notato che in Saregna gli amuleti non sono costituiti da materiali preziosi e le tecniche sono piuttosto semplici ed elementari.

Le pratiche magiche  che riguardano l’isola, non sono così sofisticate come ad esempio quelle della religione ebraica che trova un senso ad ogni situazione. I riti sono complessi, hanno a che fare con la guarigione e la purificazione dell’anima. In Sardegna questo concetto introspettivo non è mai esistito.

Le pratiche magiche iniziarono a prendere piede con l’introduzione  delle così dette fatture.  Si utilizzavano fantocci in sughero, di pezza, di cera da conficcare con gli spilli. Quando iniziò a spargersi la credenza di questi poteri esoterici, atti a colpire le persone, il popolo ha in qualche modo cercato  una soluzione per proteggersi,  ed è così che gli amuleti hanno avuto un ruolo fondamentale nella cultura Sarda. Appartengono a un tipo di  magia semplice popolare, alla portata di tutti ma che doveva necessariamente essere tramandata di generazione in generazione.

Avevano lo scopo di eliminare qualsiasi tipo di sofferenza che derivasse da cause sconosciute definite sopranaturali. Arricchiti di formule magiche, definite brebbus,  preghiere, il Divino attribuiva alla persona che li indossava la potenza e la protezione necessarie per vivere una vita serena, ricca di prosperità e buona fortuna eliminando  il male che l’affliggeva, come i malefici o le malattie. A questo punto la persona poteva star tranquilla poichè immune da qualsiasi pratica negativa.

 

Nudeus con un lembo di stoffa benedetta incastonato.

Si usava indossarli, appenderli a capo del letto, nelle culle dei neonati oppure si cucivano nelle vesti o venivano deposti sotto il cuscino. Non sono mai di grandi dimensioni, sono semplici e contenuti, ma dalle forme affascinanti atte a catturare l’occhio cattivo ed invidioso.

Dopo tutte queste ulteriori nozioni parliamo del Nudeus.  Il nome si ottiene dalla contrazione popolare del termine Agnus Dei, l’Agnello di Dio, colui che toglie tutti i  peccati del mondo e ridona la pace.

Agnus dei non è altro che la cera del Cero Pasquale che viene benedetto appunto a Pasqua dal Papa. Queste forme di cera che sono solite rappresentare l’agnello che porta la croce o immagini sacre e lo stemma papale, sono riconosciute dalla chiesa che ne regolamenta anche la fabbricazione e il rito:

 

RITO ED USO DELLE CERE SAGRE

VOLGARMENTE CHIAMATE

AGNUS DEI

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Antichissimo nella chiesa Romana è il rito di benedirsi, e consagrarsi dai Sommi Pontefici quelle forme di Cera, che Agnus Dei volgarmente si appellano. Nell’ordine Romano, il quale per sentimento degli Eruditi è più antico dell’ottavo secolo, si accenna tal Rito, e nel Ceremoniale della Chiesa di Roma si prescrive la materia, e la forma della mentovata consagrazione, la quale è piena di sagre, e misteriose significazioni.
Formansi gli Agnus Dei di Cera bianca, pura, e vergine per dinotare l’Umana natura assunta da Gesù Cristo per opera sola, e virtù Divina nell’utero purissimo di Maria Vergine senza veruna infezione di colpa. S’imprime in detta Cera la figura di un’Agnello, simbolo di quell’innocentissimo Agnello, che per l’umana riparazione si sagrificò su la Croce. Si fa uso dell’acqua, elemento segnalato da Dio nell’antica, e nella nuova alleanza con molti prodigj e misterj. S’infonde in essa il balsamo, nel qual simboleggiasi il buon’odore di santità che sparger deve il Cristiano nella sua conversazione, e costumi. Vi si aggiunge il Sagro Crisma, solito usarsi nel preparare, e consagrare le cose al Divin Culto con ispecialità destinato, come le Chiese, gli Altari, i Sacerdoti, e viene in esso adombrata la carità, siccome la più eccellente di tutte le altre Virtù. Nell’acqua pertanto prima benedetta, e mescolata col balsamo e Crisma, s’immergono dal Sommo Pontefice gli Agnus Dei; e avanti, e dopo tale immersione lo stesso Pontefice con divote orazioni prega il Signor Iddio, che si degni benedire, santificare e consagrare quelle forme di Cera, e communicar loro tale virtù, che chiunque con vera fede, e divozione le usi, venga ad impetrare le grazie, e beneficj seguenti.
I. Che nel vedere, o toccare l’Agnello in dette Cere scolpito, si ecciti il Fedele a considerare sotto quel simbolo il mistero della nostra Redenzione, e concepisca atti di riconoscenza, e di amore verso Dio per benedirlo, ringraziarlo, e lodarlo, con viva fiducia d’impetrare dalla sua misericordia infinita il perdono de’ commessi peccati.
II. Che all’aspetto dell’adorabile segno di Croce impresso nelle medesime Cere si atterriscano, e mettano in fuga i maligni Spiriti, si dileguino i nembi, si acquietino i venti, cessino i tuoni, siano dissipati i turbini, i folgori, e le tempeste.
III. Che per virtù della Divina benedizione vagliano queste Cere contro tutte le diaboliche frodi insidie, e tentazioni.
IV. Che le Donne incinte portino senza pericolo, e diano felicemente alla luce il loro feto.
V. Che niuna avvenga disavventura a chi divotamente le porta: che niun’aria pestilenziale, e corrotta gli sia nociva, niun morbo caduco lo assalga: che sia preservato dalle tempeste di mare, dalle inondazioni, e dagl’incendj: e niuna malignità possa contro di lui prevalere.
VI. Che sia assistito ne’ prosperi, e ne’ sinistri avvenimenti: che dalle umane e diaboliche malvagità sia custodito, e difeso, da subitanea morte, e da ogn’altro male, o pericolo liberato per i misterj della vita e passione di Gesù Cristo.
I sopraccennati effetti, che s’implorano dal Sommo Pontefice nella benedizione, e consagrazione deli Agnus Dei furono già elegantemente espessi ne’ seguenti versi.

Pellitur hoc signo tentatio Daemonis atri,
Et pietas animo surgit, abitque tepor.
Hoc aconita fugat, subitaeque pericula mortis,
Hoc et ab insidiis vindice tutus eris.
Fulmina ne feriant, ne saeva tonitrua laedant,
Ne mala tempestas obruat, istud habe.

Undarum discrimen idem propulsat, et ignis,
Ullaque ne noceat vis inimica valet.
Hoc facilem partum tribuente, puerpera foetum
Incolumem mundo proferet, atque Deo.
Unde, rogas, uni tam magna potentia signo?
Ex Agni meritis, haud aliunde fluit.

Che codesti mirabili effetti, e beneficj si conseguiscano dai Fedeli per gli Agnus Dei in virtù della loro benedizione, e di quelle preghiere, che in nome della Chiesa far suole il Romano Pontefice, è cosa certa da credersi fermamente, per essere inoltre in varj tempi, e spesse volte manifestamente provata con insigni miracoli operati con dette Cere dalla divina bontà. Che se non sempre le stesse grazie si ottengono, difetto non è della loro efficacia, e virtù, ma vuole attribuirsi a mancanza, o debolezza di fede in chi ne fa uso, o ad altra occulta cagione, per cui a Dio non piace concedere somiglianti grazie, e favori.
tratto da: http://it.wikisource.org/

Nella Cultura Sarda:

E’ un ciondolo che può avere la forma ovale, di croce o  di cuore. E’ un tipo di amuleto differente rispetto a su Coccu. Mentre quest’ultimo è di origine pagana, nel caso del Nudeus, si passa a un amuleto con contenuti cristiani, atti a potenziare la protezione.  Anche in questo caso il materiale primordiale che lo compone è l’argento in alcuni casi anche l’oro.

Questa usanza iniziò a diffondersi poichè i santi venivano considerati validi alleati imbattibili contro il  male. Essi attraverso l’aiuto di Gesù potevano proteggere la persona da ogni tipo di male. Questa era la credenza, infatti venivano indossati e si attribuivano ad essi svariati miracoli. Così le persone iniziarono a ricorrere a questi oggettini per guarire i malati, per far aumentare il raccolto, ma soprattutto per fare in modo che i nemici cadessero ai loro piedi pentiti.

Era un modo per eliminare i peccati, per preservrsi da morte improvvisa e violenta, per evitare gli attacchi del fuoco e quelli del diavolo.

 

Appunto, come ho già scritto erano composti da argento, le persone, al posto di incastonare le pietre incastonavano lembi di stoffa dei paramenti sacri o le forme di cera che non erano sicuramente quelle prese dal cero Pasquale Romano ma dagli altari locali. Considerando che era assai difficile reperire i lembi dei paramenti come la cera del vero Agnus Dei, si incominciò ad incastonare l’incenso plasmato a forma di sfera, i tappi delle ampolle e le immaginette sacre.

Le immagini sacre erano le più famose visto e considerato che erano  facilmente reperibili.  Inizialmente queste immagini venivano dipinte a mano.  Poi venivano incastonati i salmi o altri scritti di natura religiosa. Chi non poteva permettersi  la collana inseriva tutto all’interno dei cuscinetti benedetti ripieni di grano o di petali di rosa.

Venivano rigorosamente portati sul proprio petto.  Il Nudeus veniva spesso indossato dagli assassini pentiti per eliminare l’atroce peccato di avere commesso un omicidio.

 

Spero abbiate trovato l’argomento interessante

Princess

Gli amuleti Sardi di Tarocchi e Streghe


Vi avevo accennato nel sondaggio che avevo intenzione di aprire una nuova sezione, la vendita degli antichi amuleti sardi.  Sarebbe molto bello poterli mettere tutti a vostra disposizione, ma alcuni sono davvero costosi per poter essere commercializzati.  Partiamo dal presupposto che in Sardegna i gioielli non sono solo accessori di decoro ma hanno una storia dietro che quasi sempre si collega alla prosperità, al buon augurio e alla protezione.

L’oggettino più comune che viene venduto, poichè è alla portata di tutti, soprattutto a livello di prezzo è Su Coccu. Amuleto di cui ho parlato più volte nel blog. Esistono bracciali, orecchini collane e spille. Su Coccu che ha più valore è la famosa spilla

Non la troverete a meno di 80 euro. Questo perchè oltre all’onice o all’ossidiana, viene arricchita con altre pietre come i coralli, i turchesi e i bottoni sardi. Più elementi la compongono più il suo valore aumenta. Diciamo che questo è il Cocco originario che, come ho più volte spiegato, veniva regalato dalla madrina o dalla nonna al nascituro che aveva l’obbligo di portarlo addosso all’altezza del cuore.  Quando il bimbo cresceva, si usava farglielo indossare con un nastro verde legato al polso. Su Coccu è un amuleto personale, le preghiere che vengono recitate su di esso, i brebbus, sono la parte fondamentale e anch’esse sono recitate apposta per quella determinata persona.

Ripeto e sottolineo che non è un talismano ma un amuleto. Non ha potere di cambiare gli eventi nella vita di qualcuno, ma ha il compito di proteggere dalle invidie esterne, chiunque lo indossi. Se lo si perde o si rompe, vuol dire che il suocompito è giunto al termine.  Questo amuleto va messo in bella vista. Non è un amuleto da nascondere, ma da far vedere, così che possa catturare gli occhi malefici che potrebbero farvi male.

Come scrissi di solito si utilizza o l’ossidiana o l’onice. I Cocchi in commercio, al 96% sono di onice nera.

Questo amulteto ha 18 nomi diversi a seconda della zona, e naturalmente anche la sua composizione può variare. Possiamo trovare cocchi di agata, di corallo, di turchese, di ossidiana, di onice. L’importante è che la pietra abbia uno scopo protettivo.

Gli oggetti che vi mosterò sono tutti in argento 925

Orecchini Su Coccu Argento 925 e Onice Nero

Orecchini Su Coccu Argento 925 e Onice Nero. Se desideri info su questo articolo scrivi a questo indirizzo ransie812010@hotmail.it. Indica il nome dell’articolo scritto tra virgolette nell’oggetto della mail . Grazie!

 

Anello su coccu

“Anello su Coccu” Onice nera e argento 925. PEr info su questo articolo scrivi a ransie812010@hotmail.it. Ricorda di scrivere nell’oggetto della mail il nome dell’articolo riportato tra virgolette. Grazie!

 

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“Ciondolo su Coccu”, ” Coccu con moschettone” Onice nero, argento 925. Abbiamo due versioni di Coccu, uno con il moschettone e uno con la grappetta. Tutti e due possono essere introdotti in catene e bracciali. Se desideri info su questo articolo scrivi a ransie812010@hotmail.it. Ricorda di scrivere il nome dell’articolo nell’oggetto della mail. Grazie

 

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“”Bracciale in Macramè con su Coccu”. Cordino nero cerato, argento 925 e ossidiana nera. Nella foto ho inserito due Cocchi ma si può modificare. Potete scegliere se inserire un ciondolo soltanto o più di uno. Consiglio di non eccedere, quattro sono più che sufficienti. Per info scrivete a ransie812010@hotmail.it. ricorda di scrivere il nome tra virgolette nell’oggetto della mail. Grazie!

 

Per info scrivete al seguente indirizzo mail:

ransie812010@hotmail.it