Rito della scatola specchio contro il male


Supponiamo che ci sia qualcuno che opera costantemente contro di voi e supponiamo che sappiate chi sia, cosa fareste? La prima cosa che mi salta in mente è quella di rispedire al mittente il male che tenta di infliggermi. Ma onestamente cercherei anche un metodo che impedisca a questa persona di operare ancora contro di me o che per lo meno ogni volta che ci provasse si ritrovasse a combattere contro il male che cerca di inviare agli altri.

Il rito che sto per descrivere si prodiga a fare proprio questo lavoro, a proteggere la persona dal male di chi gli opera contro, ma soprattutto a rispedirlo indietro come un boomerang. Ogni volta che lancerà un incantesimo, in automatico, si ritroverà a spedirlo a se stesso.

Prestando molta  attenzione e cautela, anche i neofiti potrebbero provare a farlo. Sinceramente non credo sia un rito adatto a tutti, ci potrebbero essere delle difficoltà nel svolgerlo, alcuni potrebbero aver paura e se avvertite tutte queste sensazioni, vi consiglierei di lasciar perdere e procedere con u rito più semplice.

Potete svolgerlo in due modi, il primo consiste nell’acquistare una bambolina che assomigli al vostro nemico (uomo o donna). Cercate di procurarvi un oggetto vettore che potrebbe essere una foto, dei capelli, un pezzettino di stoffa di un suo indumento, un oggetto che gli appartiene, fate voi in base a ciò che riuscite a reperire. Immagino che per molti la foto sia l’elemento più semplice da ottenere.

Prendete una scatola di scarpe con un coperchio e acquistate degli specchi. Quando acquistate gli specchi non dovete assolutamente far riflettere la vostra immagine su di essi. Capisco sia molto complesso, ma con un po’ di attenzione potete farcela. Per lavorare con lo specchio giratelo nella parte contraria e con un martello dovete ridurlo  in tanti pezzi che attaccherete con una colla resistente (anche la colla a caldo andrà bene) ai lati della scatola, sul fondo e nella parte interna del coperchio.

Un altro modo di preparare questo contenitore sarebbe quello di prendere sei lastrine  di specchi rettangolari di 10 cm circa  e incollarli insieme a mo di scatola, mettendo gli specchi alla parte interna. Ricordate che non dovete mai e poi mai specchiarvi in quegli specchi. Lasciatene uno da parte che dovrà fungere da coperchio.

Questo lavoro dovrete compierlo la notte, con la luce di una candela nera che avrete vestito con degli oli protettivi e atti ad eliminare il male. Come ho detto potete crearli da voi, potete inserire in un barattolo di vetro dell’olio d’oliva in cui farete macerare pepe nero, scorza di limone e aglio.

Quando avrete assemblato la scatola di cartone o anche gli specchi, dipende da quale procedimento avete scelto, posizionate la bambolina dentro la scatola e cospargetela con un mix che avrete creato unendo polvere di zolfo a polvere di peperoncino rosso. Mentre cospargete la bambolina di queste polveri dite la seguente preghiera:

Eccoti qui, [Nome] e qui rimarrai e da questo momento in avanti, tutte le condizioni di dolore che cerchi di provocare e tutte le sfortune che cerchi di inviare, tutte le cattive parole che utilizzi e tutto il male che fai torneranno a te mentre questi specchi riflettono la tua immagine a te stesso/a – e in questo inferno da te creato brucerai finché Dio ti libererà in giudizio, Amen. “

Chiudete la scatola con il coperchio e dello spago. Avete confezionato un rito protettivo molto importante, ma non è finito così. Adesso arriva una parte che forse non piacerà a molti ma che in magia popolare è spesso utilizzata. Dovrete recarvi in un cimitero, accanto a una tomba di un vostro avo oppure accanto a una tomba che risulta essere in una posizione comoda per continuare a lavorare. Prendete un picchetto o anche un cucchiaio e scavate un fossetto, il tanto della grandezza della scatola. Mentre fate questo procedimento, chiedete a parole vostre alle anime della tomba che avete scelto di aiutarvi a tenere a bada questa persona e di fare in modo che non vi arrechi alcun male. Deponete la scatola specchiata nel fosso e  seppellite il tutto. Dovete pagare pegno, per cui deponete una monetizza di un centesimo o di cinque centesimo a capo della tomba a cui avete chiesto aiuto.

Come tutti i riti Hoodoo, ringraziate con una preghiera a vostra scelta le anime del cimitero, voltatevi e non guardate più indietro per nessuna ragione.

Dato che avete fatto questo rito sarebbe opportuno che tornaste a casa percorrendo una strada completamente diversa da quella che avete fatto per arrivare al cimitero, in pratica se siete arrivati da destra, al rientro andate dritti o a sinistra.

Il rito è finito, quando arrivate a casa, vi consiglio di fare un bagno purificativo in cui metterete nella vasca un infuso fatto di salvia, rosmarino, alloro e basilico. Aggiungete anche del sale. Con un boccale versate per 9 volte l’acqua sulla vostra testa e per ogni volta recitate il salmo 23 o 51 (dovete recitarlo 9 volte).

Prendete parte dell’acqua dell’acqua in cui vi siete lavati e gettatela in un’aiuola vicino a un crocevia possibilmente in direzione est.

Note e consigli:

  1. sarebbe opportuno indossare la croce di San Benedetto mentre svolgete questo rito dato che è un potente talismano protettivo. Se non l’avete potete sostituirla indossando una pietra di ossidiana o di onice nera.
  2. La scatola che decidete di utilizzare potrebbe essere anche di legno (avete presente i famosi scrigni o porta gioie, andranno benissimo) non dovrà essere più grande di una scatola di scarpe e più piccola di 10 cm . E ricordate che deve avere il coperchio. Più piccola sarà, meno darete all’occhio.
  3. Ovviamente sarebbe opportuno volgere un rito simile in luna calante e possibilmente di martedì o di sabato.

Se avete dubbi chiedete pure. Vorrei invitarvi a non essere troppo severi nel giudicare questo genere di ritualistica. LA magia popolare è fonte di grande ricchezza, i nostri avi utilizzavano queste pratiche con l’intento di difendersi da chi voleva loro far del male. Ovviamente sono pratiche che appartengono al nostro Folklore, alla tradizione e come tali se non ci piacciono possiamo ignorarle o evitare di leggerle.

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