Fasi Lunari Gennaio 2016


hello  january

 

3,2,1 ……. HAPPY NEW YEAR!!!! Iniziamo così il nuovo anno, tra mille buoni propositi e speranze. Non ci è dato sapere se di preciso questi buoni propositi li metteremo in pratica, ma già averci pensato ci proietterà verso una dimensione positiva e carica di nuove premesse. Ogni anno dovrebbe ricominciare da zero, anche se per i più realisti o pessimisti è solo il calendario che finisce e va staccato dal muro per metterci quello nuovo (come noterete avete appena gettato via qualcosa di vecchio e avete appeso sul vostro muro qualcosa di nuovo). La vita ci offre mille motivi  per cambiare, essere felici e noi dobbiamo assolutamente coglierli al volo, sprecare questi momenti sarebbe davvero un peccato. Vivere la vita non significa fare baldoria ogni giorno o essere circondati da tanti conoscenti, anche in una circostanza simile ci si può sentire molto soli. Impariamo a bastarci e ad apprezzare la compagnia di noi stessi, siamo esseri carichi di energia positiva, non spegniamo mai questa luce.

Dopo questa premessa, ecco a voi cosa ci riserva il cielo questo mese.

FASI LUNARI    luna25


 

Sabato 2 Gennaio 2016 alle ore 06.31: Ultimo Quarto;

Mercoledì 6 Gennaio 2016 alle ore 11.18: Face Calante;

Domenica 10 Gennaio 2016 alle ore 02.31 Luna nuova;

Mercoledì 13 Gennaio 2016 alle ore 19.09:Falce crescente;

Domenica 17 Gennaio 2016 alle ore 00.27: Primo Quarto;

Mercoledì 20 Gennaio 2016 alle ore 07.02: Luna Crescente;

Domenica 24 Gennaio 2016 alle ore 02.46: Luna Piena;

Mercoledì 27 Gennaio 2016 alle ore 22.39: Luna Calante.

IL SOLE

(fonte:   http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Gennaio_2016)


Si trova nella costellazione del Sagittario fino al giorno 20 gennaio, quando passa nella costellazione del Capricorno.
• 1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta alle 16.51

• 15 gennaio: il sole sorge alle 7.38; tramonta alle 17.05

• 31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta alle 17.25
La durata del giorno aumenta di 48 minuti dall’inizio del mese.

(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).

Il 2 gennaio alle ore 23 la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147 100 277 km.

I PIANETIsistema-solare


 

Mercurio: il 2016 inizia con una buona visibilità serale del pianeta, che il 1° gennaio tramonta un’ora e mezza dopo il Sole. Si può quindi tentare di scorgerlo sull’orizzonte occidentale all’inizio della sera. Nei giorni successivi il pianeta anticipa rapidamente l’orario del proprio tramonto, fino a diventare inosservabile. La congiunzione con il Sole si verifica il giorno 14. Mercurio ricompare nel cielo del mattino, dove si eleva rapidamente fino a raggiungere una discreta visibilità ad oriente: il 31 gennaio sorge 1 ora e 29’ prima del Sole

.Venere: il pianeta più brillante è ancora visibile al mattino, ma nell’arco del mese di gennaio perde circa un’ora del proprio periodo di osservabilità al mattino presto. All’inizio dell’anno sorge 3 ore prima del Sole. Alla fine del mese appare all’orizzonte solo due ore prima del Sole. Venere attraversa numerose costellazioni in poche settimane. Il 1° giorno dell’anno si trova ancora nella Bilancia, dal 2 lo si osserva nella parte altra dello Scorpione, il 6 gennaio si trova già nella costellazione dell’Ofiuco, il 21 Venere si trova già nel Sagittario. Da segnalare una congiunzione stretta con Saturno la mattina del 9 gennaio.

Marte: le condizioni di osservabilità del pianeta rosso rimangono simili a quelle del mese precedente. Lo si può individuare nel corso della seconda parte della notte a Sud-Est. Inizia l’anno nella costellazione della Vergine, fino al 17 gennaio, quando passa nella Bilancia.Giove: il pianeta anticipa sempre più il proprio sorgere e alla fine del mese compare sull’orizzonte ad Est già nelle prime ore della notte. Rispetto alle costellazioni Giove è quasi immobile: rimane sempre nel Leone, molto vicino alla Vergine, che però non raggiunge perchè dall’8 gennaio inizia a tornare indietro, spostandosi con moto retrogrado.Saturno: nei primi giorni del mese le condizioni di osservabilità di Saturno sono simili a quelle di Venere, con il quale si verifica una congiunzione stretta la mattina del 9 gennaio. Venere si abbassa velocemente avvicinandosi all’orizzonte, Saturno invece si sposta molto lentamente all’interno della costellazione dell’Ofiuco, che lo ospiterà per tutto l’anno. Saturno si trova approssimativamente alla stessa altezza sull’orizzonte di Antares, la stella più brillante dello Scorpione, che possiamo individuare a destra del pianeta in direzione Sud-Est prima dell’alba.

Urano: lo si può ancora osservare a Sud-Ovest al calare dell’oscurità, ma il tempo a disposizione per osservarlo si riduce sensibilmente e a fine mese tramonta ad Ovest già nel corso delle prime ore della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per riuscire ad osservarlo in condizioni ottimali è consigliato l’uso del telescopio. Il pianeta dal 2009 si trova nella costellazione dei Pesci, dove rimane anche per tutto questo anno.

Nettuno: il pianeta si trova ormai molto basso sull’orizzonte occidentale e tramonta già nel corso della sera. Non è quindi agevole l’osservazione di Nettuno, già difficoltosa per la sua bassa luminosità, che richiede l’uso del telescopio per tentare di individuarlo. Anche quest’anno Nettuno rimane nella costellazione dell’Acquario, dove è entrato nel 2011 per rimanervi molto a lungo, fino all’anno 2022.

Plutone è inosservabile: il 5 gennaio si trova in congiunzione con il Sole. E’ necessario attendere alcune settimane per vederlo ricomparire al mattino, anche se data la luminosità estremamente bassa prima di osservarlo con il telescopio bisogna attendere che si trovi abbastanza alto sull’orizzonte orientale prima della comparsa delle luci dell’alba. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino al 2023.

METEORE DI GENNAIO 2016


Le prime notti di gennaio sono tra le più interessanti per osservare stelle cadenti, in quanto è attivo uno dei maggiori sciami dell’anno, quello delle Quadrantidi, dette anche da molti Bootidi poichè queste meteore sembrano irradiarsi da una zona posta all’incirca a una decina di gradi a nord della costellazione del Boote.
Nel nostro paese dal crepuscolo serale a mezzanotte il radiante viene a trovarsi molto basso, quasi tangente all’orizzonte, di conseguenza il numero delle meteore osservabili risulta estremamente ridotto, e solamente da mezzanotte all’alba, man mano che il radiante sale sempre più in altezza, diventa conveniente osservarle.
Quest’anno il maggior numero di Quadrantidi è atteso il 4 gennaio, soprattutto verso mattina. Purtroppo il disturbo lunare sarà presente proprio nelle ore che precedono l’alba, ma fortunatamente la Luna si troverà a un’altezza sopra l’orizzonte assai bassa. Il radiante è circumpolare per chi osserva da latitudini superiori a +41°, ma nella prima parte della notte per l’Italia centro settentrionale appare comunque molto basso, e solamente dopo la mezzanotte comincia a elevarsi in altezza.
In genere questa corrente nella sua fase di massima attività produce frequenze al di sopra delle 100 meteore/hr per circa quattro ore e si mantiene sopra le 50 per quasi dieci ore, pertanto il 4 gennaio prima dell’alba potremo attenderci di osservare comunque un discreto numero di Quadrantidi, pur non assistendo alla massima attività, che potrà essere rilevata nelle ore diurne solamente via radio.
Nelle notti lontane dal massimo queste meteore sono poco luminose e paiono irradiarsi da un’area di cielo molto diffusa, mentre durante la massima attività appaiono più brillanti e da un radiante molto compatto.

Oltre alle Quadrantidi in gennaio sono attive alcune piogge minori, per lo più vicine all’eclittica e quindi ormai diffuse, difficili da investigare a causa dell’esiguo numero degli eventi. Abbastanza produttiva di meteore è soprattutto la regione tra le costellazioni dei Gemelli, Cancro, Cane Minore, Idra e Leone.
Si tratta di sciami visibili per l’intera notte, i cui radianti raggiungono ragguardevoli altezze sopra l’orizzonte. Il numero delle meteore è abbastanza contenuto e in certi casi è possibile assistere all’apparire di lente meteore brillanti, facilmente osservabili.

COMETE DI GENNAIO 2016


LA CATALINA CI PASSA “VICINO”
Il punto:
In gennaio la protagonista è una sola; la C/2013 US10 Catalina. Pur nettamente meno brillante di quanto sperato è comunque una bellissima cometa al limite della visibilità ad occhio nudo. Coccoliamocela, perché l’anno appena iniziato si preannuncia avarissimo di soddisfazioni.
C/2013 US10 Catalina

Che non sia all’altezza di quanto sperato ormai lo abbiamo ripetuto più volte. Resta il fatto che una cometa di sesta magnitudine è comunque cosa piuttosto rara e dunque da non perdere. Ormai lontana dal perielio, si sta però avvicinando alla Terra e toccherà la minima distanza dal nostro pianeta il 17 gennaio, passando a circa 108 milioni di km. Potrebbe per questo guadagnare qualche decimo di magnitudine rispetto a dicembre, mantenendosi comunque attorno alla sesta grandezza. La Catalina si sta alzando decisamente in cielo e se finora è stata seguita solo da pochi appassionati disposti ad alzarsi prestissimo, da qui in avanti la platea di ammiratori dovrebbe crescere. Partirà per la sua corsa di gennaio incollata ad Arturo, la stella più luminosa dell’emisfero boreale (il primo giorno del 2016 disterà meno di un grado dalla gigante rossa), terminandola, dopo circa 70°, nei pressi della Polare “. Dopo la metà di gennaio sarà circumpolare per tutta la nostra penisola. La migliore altezza sarà però sempre raggiunta al termine della notte astronomica. Il 17 gennaio, giorno del suo passaggio vicino alla Terra, disterà due gradi abbondanti dalla spirale M 101. Il 25 all’alba sarà praticamente attaccata alla galassia NGC 4529 di magnitudine 10,9.
C/2014 S2 PANSTARRS

Anche a dicembre ha continuato imperterrita a mantenere una luminosità superiore al previsto, ovvero intorno alla nona magnitudine. Le cose sostanzialmente non dovrebbero cambiare di molto in gennaio, mese dove si prevede un leggero calo. Merita però di essere tenuta d’occhio. Ancora circumpolare per tutto il mese, invertirà il senso di marcia ritornando praticamente sui passi fatti in dicembre, muovendosi dunque sempre tra le stelle Zeta e Eta Draconis.
C/2013 X1 PANSTARRS

Abbiamo già avuto modo di dire che, secondo le previsioni e senza tener conto di eventuali nuove scoperte, sarà la cometa più luminosa del 2016 (assieme alla 45/P). Al momento è stimata attorno alla decima grandezza e non è per nulla vistosa. Dovrebbe crescere di poco nel corso del primo mese dell’anno. Comodamente osservabile in prima serata, si troverà per metà periodo all’interno del Quadrato di pegaso e poi appena sotto. Inizialmente alta in cielo, si abbasserà man mano, mantenendo comunque anche a fine mese un altezza più che accettabile.
Bilanci e previsioni:

Il 2015 si chiude con una vincitrice netta; la C/2014 Q2 Lovejoy, che a gennaio ha raggiunto la quarta magnitudine rendendosi visibile a occhio nudo, restando in seguito piuttosto luminosa per diversi mesi. Alle sue spalle la attuale C/2013 US10 Catalina, che forse ha ancora un leggerissimo margine di crescita. Particolare che comunque non le permetterà di insidiare il primato della Lovejoy. Sul podio sale anche la modesta ma sorprendente C/2014 S2 PANSTARRS.

Ad oggi, il 2016 non sarà un grande anno per gli appassionati degli “astri chiomati”. La C/2013 X1 PANSTARRS, che stiamo già seguendo in questo periodo, dovrebbe crescere durante l’estate fino a toccare la sesta-settima magnitudine. Noi però la perderemo molto prima, a fine inverno, quando sarà ancora un modestissimo oggetto. A fine anno La 45P/Honda- Mrkos- Pajdusakova, dovrebbe arrivare a mostrarsi a sua volta di sesta magnitudine. Tutto qui, o almeno gli “stregoni” delle previsioni dicono questo. Ma diffidate gente, diffidate. Le comete, come ben sa chi le segue, sono imprevedibili. Un annata sulla carta deludente, potrebbe improvvisamente trasformarsi in quella da ricordare.

 

ORTO LUNARE orto

(fonte:   http://www.agricolturabiologicaonline.eu/)


 

2016 – La Luna: La luna Calante o luna Vecchia buona per seminare è dal 24 gennaio all’ 8 di febbraio.

Nell’orto – Semine in letti caldi o sotto vetro: Peperoni, Sedani, Cavoli estivi, Pomodori, Melanzane, Basilico. Semine in pieno terra: Piselli, Fave.

Piantagioni e trapianti: Bulbilli di cipolla, Aglio, Carciofi, Asparagi (zampe).

Si terminano le lavorazioni del terreno, per averlo pronto e sciolto dal gelo al momento delle semine e piantagioni più importanti della primavera.

Si preparano letame e terriccio, smassando, rivoltando e bagnando, se necessario.

Si riparano gli attrezzi, le pompe irroratrici, ecc.

Si prepara il necessario per l’impianto di letti caldi, per effettuare le prime semine, cioè vetrato o telai di polietilene, stuoie di canna ed impagliate.

Si aprono le fosse per le sparagiaio, da piantare in Febbraio.

Si effettuano i trattamenti invernali a fruttiferi e si danno i polisolfuri ai peschi.

Si procurano i semi necessari, si fanno le propaggini, si iniziano i trapianti in buone posizioni riparate o sotto vetro, di lattughe e Cavoli bianchi.

Si preparano pali e canne, cioè i tutori per Viti, Pomodori, Piselli e le Dalie del giardino, si potano le Viti, gli arbústi, i frutti, I rosai, utilizzando gli adatti residui delle potature per ricavare i tutori per i Piselli rampicanti e tenendo in ordine, il più possibile, aiuole e prode.

Si tenga presente che i piselli vanno concimati ed infrascati da piccoli.

Nel giardino – Semine in letti caldi o sotto vetro: Garofani cinesi, Viola del pensiero.

Ricorda che: Per le verdure da taglio è consigliabile la semina in luna crescente (luna nuova) per il maggior sviluppo vegetativo della stesse, fatta eccezione delle leguminose (fagioli, cornetti, piselli) che possono essere seminato in entrambe le lune. la altre varietà vanno seminato in luna Calante (luna vecchia).

Previsioni: freddo intenso con possibilità di nevicate nella prima quindicina.

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