ALMANACCO DI NOVEMBRE


 

Novembre, momento di placida quiete per tutti noi e per la natura in generale. Tutti dormono in questo mese, gli alberi si spogliano del loro manto e attendono Yule per iniziare a germogliare. Il sole è sempre più pallido e le giornate sempre corte. Questo significa che dobbiamo trascorrere più tempo a rilassarci e riposare. Rigenerare il corpo è molto importante.

Come ogni mese, guardiamo cosa succede nel cielo tra Sole, Luna, stelle e pianeti. Una Strega deve conoscere le fasi lunari e i vari fenomeni celesti perchè saranno giorni utili per operare.

FASI LUNARI

Martedì 3 Novembre, ore 12.25: Ultimo Quarto;

Sabato 7 Novembre, ore 16.58: Falce Calante;

Mercoledì 11 Novembre, ore 18.47: Luna Nuova;

Domenica 15 Novembre, ore 19.47: Falce Crescente;

Giovedì 19 Novembre, ore 7.28: Primo Quarto;

Domenica 22 Novembre, ore 13.00: Luna Crescente;

Mercoledì 25 Novembre, ore 23.44: Luna Piena;

Domenica 29 Novembre, ore 8.40: Falce Calante.

 

 

I PIANETI

(fonte: http://www.astronomia.com/)

Mercurio

Mercurio

Nel corso di questo mese di novembre sarà quasi impossibile osservare il pianeta. All’inizio del mese, quando sorge quasi un’ora prima del Sole, si può ancora tentare di scorgerlo tra le luci dell’alba sull’orizzonte orientale. Nei giorni successivi Mercurio si avvicina al Sole, fino alla congiunzione del 17 novembre. Il pianeta ricompare nel cielo serale, ma per diversi giorni sarà ancora molto basso sull’orizzonte, invisibile nella luce del tramonto

 

Venere

Venere

Prosegue il periodo di ottima osservabilità mattutina. Il pianeta sorge quasi 4 ore prima del Sole. Proprio il 1° novembre si registra il massimo anticipo dell’orario del sorgere di Venere rispetto al Sole: 3 ore e 57 minuti. Quando il cielo si rischiara per la luce dell’alba Venere è già molto alto sull’orizzonte di Sud-Est. Venere lascia la costellazione del Leone e dal 3 novembre inizia ad attraversare la Vergine.

 

Marte

Marte

Lo si può osservare al mattino presto, sull’orizzonte orientale. Le condizioni di osservabilità del pianeta rosso sono simili a quelle di Venere, con il quale si trova in congiunzione il giorno 3. Marte il 2 novembre attraversa il limite tra Leone e Vergine. Mentre Venere attraversa rapidamente la Vergine, Marte si sposta più lentamente, rimanendo nella parte alta della costellazione. Lo si può quindi osservare più a lungo e più alto sull’orizzonte, prima del sorgere del Sole.

 

Giove

Giove

Dei tre pianeti che caratterizzano la volta celeste nelle ore che precedono il sorgere del Sole, Giove è quello più alto sull’orizzonte. Sorge per primo e lo si può individuare facilmente. Nei giorni che seguono la congiunzione Marte – Venere (il 3 novembre), si può osservare il terzetto di pianeti allineati, con Venere, il più luminoso, più basso sull’orizzonte, il pianeta rosso in posizione intermedia e Giove, rimasto ancora nella costellazione del Leone, in posizione più elevata. Al comparire delle luci dell’alba Giove è ben visibile a Sud-Est.

 

Saturno

Saturno

Questo mese Saturno termina il lungo periodo di presenza nei cieli serali. Il pianeta all’inizio del mese è estremamente basso sull’orizzonte occidentale, tramonta poco dopo il Sole ed è difficile individuarlo nella luce del crepuscolo. Il 29 novembre Saturno si trova in congiunzione con il Sole, pertanto è del tutto inosservabile. Verso la fine dell’anno ricomparirà al mattino presto. Saturno si trova nella costellazione dello Scorpione.

Urano

Urano

Il pianeta si è trovato in opposizione al Sole il mese scorso, condizione che lo rende ancora osservabile per quasi tutta la notte. E’ quindi possibili individuarlo e seguirlo agevolmente mentre, nel corso della prima parte della notte, si eleva fino a culminare a Sud. Essendo la luminosità del pianeta al limite della capacità di percezione dell’occhio umano, è consigliabile l’osservazione attraverso un telescopio. Il pianeta si sposta lentamente con moto retrogrado nella costellazione dai Pesci. [Per saperne di più]

Nettuno

Nettuno

Il pianeta è osservabile solo nel corso della prima parte della notte. L’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo si riduce progressivamente nel corso del mese. Nella prime ore della sera lo si può osservare a Sud-Ovest, ma avvicinandosi alla mezzanotte si trova ormai molto basso sull’orizzonte. L’osservazione va effettuata con l’ausilio del telescopio: la luminosità del pianeta è infatti inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo. Nettuno si muove lentamente con moto retrogrado fino al 18 novembre, giorno in cui inverte la marcia e torna a muoversi con moto diretto. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere ancora a lungo, fino all’anno 2022.

Plutone

Plutone

Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

L’osservazione di Plutone è ormai decisamente difficoltosa. Già nelle prime ore della sera Plutone si trova basso sull’orizzonte occidentale, nella costellazione del Sagittario. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è estremamente difficile tentare di individuarlo quando si trova prossimo al suo tramonto. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.

Con la sua magnitudine14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm).

 

Congiunzioni

Marte – Venere

Congiunzione Marte - Venere, giorno 3 ore 4:30

Marte – Venere, giorno 3 ore 4:30

La lunga serie di congiunzioni mattutine dello scorso mese di ottobre prosegue anche in questo mese di novembre con una bella congiunzione stretta tra i pianeti Venere e Marte (la distanza angolare è inferiore a 1 grado). La congiunzione è osservabile al mattino presto del 3 novembre. I due pianeti si trovano nella costellazione della Vergine, dove sono appena entrati lasciando la costellazione del Leone.

Luna – Giove

Congiunzione Luna - Giove, giorno 6 ore 5

Luna – Giove, giorno 6 ore 5

Un quartetto di astri illumina il cielo del mattino. La falce di Luna calante si avvicina ai tre pianeti protagonisti del cielo prima dell’alba. Il primo incontro si verifica il 6 novembre tra la Luna e Giove, nella costellazione del Leone.

Luna – Marte – Venere

Congiunzione Luna - Marte - Venere, giorno 7 ore 5

Luna – Marte – Venere, giorno 7 ore 5

Il 7 novembre la Luna fa il suo ingresso nella costellazione della Vergine, dove si può ammirare la congiunzione con Marte e Venere. Poco più in alto si osserva Giove, nel Leone.

Luna – Saturno

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 13 ore 17:30

Luna – Saturno, giorno 13 ore 17:30

Saturno, nella costellazione dello Scorpione, saluta i cieli della sera. Il 13 novembre tramonta, ormai quasi indistinguibile nella luce del crepuscolo, prima della sottilissima falce di Luna crescente.

Sciami meteorici

Tauridi

tauridi

tauridi

Dal 5 al 12 novembre sarà possibile osservare lo sciame meteorico delle Tauridi, sciame generato dal passaggio orbitale terrestre sui residui della cometa Encke. Come suggerisce il nome, il radiante dello sciame proviene dalla costellazione del Toro. Le Tauridi non sono numerose (circa 5 per ora), ma hanno la caratteristica di avere quasi sempre un intenso colore arancio e una lentezza fuori dal comune.

Quest’anno l’osservazione della componente meridionale risulterà disturbata dal chiarore della Luna nella seconda parte della notte, quella settentrionale sarà invece interamente favorevole.

Leonidi

leonidi

leonidi

Nel periodo compreso tra 16 e 18 novembre si verificherà la massima attività dello sciame meteorico delle Leonidi, una pioggia di “stelle cadenti” analoga a quella più nota del 12 agosto. Lo sciame meteorico delle Leonidi è prodotto dai minuscoli residui di una cometa periodica, la Tempel-Tuttle. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra nella prima quindicina di novembre.

L’osservazione quest’anno sarà tutto sommato favorevole, dato che la Luna sarà assente nei momenti in cui il radiante, vicino alla stella gamma Leonidi, sarà sopra l’orizzonte. Il massimo annuale è atteso quest’anno nella serata del 17 novembre, proprio quando l’area radiante sorgerà a est dall’orizzonte.

costellazioni

La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata. È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l’opportunità di ammirare brevemente, sull’orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo come il Triangolo Estivo (descritto ampiamente nelle rubriche dei mesi precedenti).

Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il Capricorno e l’Acquario, deboli costellazioni prive di stelle particolarmente brillanti. Proseguendo verso Sud, troviamo i Pesci e la minuscola costellazione dell’Ariete. Chi osserva da luoghi con l’orizzonte meridionale privo di ostacoli – in pianura o sul mare – può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell’eclittica: la Balena e più a Ovest, sotto l’Acquario, il Pesce Australe, dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, Fomalhaut.

Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell’imminente inverno: vedremo così prima il Toro e successivamente i Gemelli. In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il Cancro, a sinistra dei Gemelli, e nella seconda parte della notte, il Leone.

Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio. Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un’altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell’Auriga, dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella.

In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel “cielo di ottobre”: il grande quadrilatero di Pegaso, seguito, verso Nord Est, da Andromeda e da Perseo e, più vicine al Polo Nord Celeste, la “W” di Cassiopea e il meno appariscente Cefeo.

Proseguiamo il tour e soffermiamoci sulla piccola costellazione del Triangolo, tra Andromeda e l’Ariete: in essa si trova la galassia a spirale M33, ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del “gruppo locale”, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima galassia di Andromeda. A Settentrione troviamo come sempre l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, con la stella polare immobile ad indicarci il Nord (come trovare la polare?) tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

Comete del Mese

a cura di Etruscastro

Comete del mese

Comete del mese

In questo mese di Novembre ci sarà una piccola rivoluzione rispetto alle comete proposte il mese precedente. Escono quindi dalla nostra rubrica la C/2015 F4 JAQUES, la C/2014 Q2 LOVEJOY e la 67p Churyumov-Garasimenko che ci hanno accompagnato per tutto il periodo primavera/estate senza troppi clamori di luminosità se non per la Lovejoy che in gennaio ha toccato la +3.7 di magnitudine rendendosi quindi visibile ad occhio nudo sotto cieli bui.

Ci dedicheremo invece a quelle che promettono spettacolo nei cieli dell’autunno/inverno come la C/2013 US10 CATALINA, che sarà visibile nell’emisfero boreale dalla fine del mese, e la 22P/ KOPFF, insieme alla “coppia” C/2014 S2 PANSTARRS e C/2013 X1 PANSTARRS che saranno particolarmente “comode” in orari e posizione di osservazione.

Andiamo a scoprirle insieme seguite dalle effemeridi, posizioni e curve di luce.

Ecco il thread per il mese di Novembre

DSJ – Giornalino astronomico di Novembre

a cura di Etruscastro

Galassia Scultore

Nel numero 67 del deep sky Journal di Astronomia.com continueremo a parlare di grandissimi oggetti del profondo cielo che, nella stagione corrente, non possono mancare nelle liste osservative o fotografiche di ogni astrofilo. Abbasseremo i nostri obiettivi quasi a rasoterra ma a ben ragione e saremo pienamente ripagati di questo sforzo. La protagonista infatti è una fra le galassie più famose di tutto il cielo: NGC 253, nota anche come La galassia dello Scultore.

 

ORTO LUNARE

(fonte:http://www.agricolturabiologicaonline.eu/)

Novembre semina orto e giardino

2015 – La Luna: La luna Calante o luna Vecchia buona per seminare è dal 27 Ottobre  al 13 Novembre

Nell’orto

Semine in piena terra: Piselli, Cime di rapa, Fave. Piantagioni e trapianti: Bulbilli di cipolla, Cipolle precoci, Aglio, Carciofi, Asparagi.

Sia In questo mese che nei due successivi, le semine da effettuare sono ben poche, ad eccezione di Fave, Piselli e Cavoli cappucci precoci, comunque è bene affrettarsi a seminare ciò che fosse rimasto indietro, possibilmente in luoghi riparati.

Si puliscono i fossetti di sgrondo delle acque in previsione delle piogge invernali per evitare dannosi ristagni di umidità .

Nel giardino

Semine in piena terra: Papavero, Fiordaliso, Speronella, Elecrisium, Godezia, Pisello odoroso. Piantagioni e trapiant: Bulbi :Frittillaria, Anemone, Tulipano, Eremus, Allium, Narciso, Ranuncolo, Fresia, Oxalis, Crocus, Giacinto.

Ricorda che: Per le verdure da taglio è consigliabile la semina in luna crescente (luna nuova) per il maggior sviluppo vegetativo della stesse, fatta eccezione delle leguminose (fagioli, cornetti, piselli) che possono essere seminate in entrambe le lune.

Le altre varietà vanno seminato in luna Calante (luna vecchia).

Previsioni: Abbondanti piogge con nebbie persistenti nell’Italia del Nord. Temperatura in diminuzione.

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