La scala della Strega


E’ un antico rito di magia rurale.  La prima scala della strega venne trovata on una cittadina chiamata Wellington, Somerset in Inghilterra. Appesa all’interno di una soffitta con delle sedie e delle scope, subito venne definito un lavoro di stragoneria. Si trattava di una corda che aveva delle piume di gallo nero intrecciate. Pare che lo scopo di questo lavoretto era quello di danneggiare i vicini, impedendo alle vacche di produrre del latte.

In termini molto spicci questa è la storia, ma esistono libri interi che raccontano la storia di questa stregoneria e chiunque potrebbe reperirli.

Adesso questo rito viene utilizzato per varie situazioni, a partire dalla protezione fino ad arrivare all’amore. Tutto dipende da come lo assemblate.

Avrete bisogno di tre cordoncini di colori differenti che sceglierete in base a ciò che volete ottenere:

  • verde: denaro
  • rosso: passione
  • bianco: creatività
  • nero per fermare le cattive abitudini o per lavori di magia maligna
  • marrone: per ottenere equilibrio o per risolvere problemi legali
  • giallo: felicità
  • arancione salute
  • blu: pace
  • viola: saggezza

Potete inserire delle piume o perline. Come avrete lettol’originale aveva le piume, ma anche pietre come uarzi o cristalli andranno benissimo. In tutto dovranno essere 9.

 

Ricordo per l’ennesima volta che la cosa più importante è quella di avere bene in testa lo scopo del voro lavoro Dopo di che, avrete tra le mani un potente talismano che potrete appendere in casa o regalare ai vostri amici.

Si inizia intreccianso le tre corde insieme, inserendo di volta in volta i nove elementi che avrete scelto (perline, piume).

 

Quando inserirete ciascun elemento nelle corde direte questo canto:

Con un nodo l’incantesimo ha inizio

Con due nodi, diventa realtà

Con tre nodi, così sia

Con quattro nodi, devo conservare questo potere

Con cinque nodi, l’incantesimo è vivo

Con sei nodi, l’incantesimo è fissato

Con sette nodi, lascio andare gli eventi

Con otto nodi, sarà destino

Con nove nodi, ciò che è fatto è mio.

 

 

 

 

Buon lavoro!