Fasi Lunari di Novembre 2014


 

Questo mese è iniziato con il grande Sabba che per i cristiani è  la vigilia di Ognissanti. Per i Wicca invece è Samhain. Iniziamo con un rinnovamento e speriamo che apporti dei grandi benefici in ogni senso nelle vite di ognuno di noi. Anche queste mese la natura procede ad avviarsi al letargo che, inizierà a dirci addio,con molta lentezza, dal solstizio d’inverno in poi.

FESTIVITA’ WICCA NEL MESE DI NOVEMBRE


-01 Novembre, Samhain.

-02 Novembre, Festa degli Antichi Spiriti.

-11 Novembre, Festa di Sucellus.

-18 Novembre, Festa di Artia o Artio.

-25 Novembre, giorno del Sambuco.

-30 Novembre, Festa di Diana.

SANTI DA CELEBRARE NEL MESE DI NOVEMBRE


 

-1 Novembre, Ognissanti.

-2 Novembre, Comm. dei defunti.

– 18 Novembre, Ss. Pietro e Paolo.

 

LUNARIO DEL MESE DI NOVEMBRE


LUNEDì 3 NOVEMBRE, ORE 8.27: LUNA CRESCENTE;

 GIOVEDì 6 NOMBRE, ORE 23.22: LUNA PIENA;

LUNEDì 10 NOVEMBRE, ORE12.53: LUNA CALANTE;

VENERDì 14 NOVEMBRE, ORE 16.17: ULTIMO QUARTO;

MARTEDì 18 NOVEMBRE, ORE 21.16: FALCE CALANTE;

SABATO 22 NOVEMBRE, ORE 13.32: LUNA NUOVA;

MERCOLEDì 26 NOVEMBRE, ORE6.09: FALCE CRESCENTE;

SABATO 29 NOVEMBRE, ORE 11.07: PRIMO QUARTO.

 

IL SOLE

 http://www.cacciatoridistelle.it/

Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 7 giorni. Il 30 infatti fa il suo ingresso nell’Ofiuco, la “13a costellazione zodiacale”.

  • 1 novembre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.06
  • 15 novembre: il sole sorge alle 7.01; tramonta alle 16.51
  • 30 novembre: il sole sorge alle 7.19; tramonta alle 16.42

Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 59 minuti per una località alla latitudine media italiana.

PIANETI


Mercurio: il mese di novembre inizia con il pianeta alla masima elongazione mattutina, con distanza angolare di 18° 40’ dal Sole. Nemi giorni del mese Mercurio sorge oltre un’ora e mezza prima del Sole. E’ il periodo di migliore visibilità al mattino per l’anno in corso. Ci sono quindi buone possibilità di riuscire ad individuarlo sull’orizzonte orientale tra le prime luci dell’alba. Nella seconda metà del mese il pianeta si abbassa sensibilmente sull’orizzonte fino a diventare praticamente inosservabile.

Venere: a pochi giorni dalla congiunzione con il Sole, per gran parte del mese sarà molto difficile riuscire ad osservare Venere. Il luminoso pianeta è comunque destinato a ricomparire nei cieli della sera poco dopo il tramonto. A fine mese tramonta circa mezz’ora dopo il Sole e potrebbe essere possibile scorgerlo sull’orizzonte occidentale nel cielo ancora illuminato deal crepuscolo serale. Venere attraversa la costellazione della Bilancia fino al giorno 18, quando entra per un breve periodo nello Scorpione; il 23 fa il suo ingresso nell’Ofiuco.

Marte: le condizioni di osservabilità del pianeta rosso si mantengono quasi inalterate rispetto al mese precedente. Il pianeta è ancora basso sull’orizzonte occidentale, tuttavia mantiene una distanza angolare dal Sole tale da consentire di individuarlo al calare dell’oscurità prima del suo tramonto. Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Sagittario.

Giove: nel corso del mese Giove, anticipando sempre più il proprio sorgere, finalmente comparirà ad oriente ben prima della mezzanotte e arriverà a culminare a Sud prima dell’alba. Il pianeta gigante sarà quindi l’astro dominante della seconda parte della notte. Giove si sposta lentamente, con moto retrogrado, nella costellazione del Leone, tra la stella Regolo e il limite con il Cancro.

Saturno: il 18 novembre si trova in congiunzione con il Sole, pertanto per alcune settimane rimane del tutto inosservabile. Sarà necessario attendere il mese di dicembre per vederlo ricomparire al mattino molto basso sull’orizzonte orientale. Saturno si trova ancora nella costellazione della Bilancia.

Urano: dopo l’opposizione del mese scorso, le condizioni di osservabilità del pianeta sono ancora molto favorevoli. Nel corso delle prime ore della notte lo si può individuare mentre culmina alla massima altezza in direzione Sud. Successivamente lo si può osservare mentre si abbassa gradualmente verso Sud-Ovest. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo individuare è necessario l’uso di un telescopio. Il pianeta rimane ancora nella costellazione dai Pesci

Nettuno: il pianeta è osservabile solo nel corso della prima parte della notte e l’intervallo di tempo a disposizione per individuarlo si riducono progressivamente. Nella prime ore della sera lo si può osservare a Sud-Ovest, ma avvicinandosi alla mezzanotte si trova ormai troppo basso sull’orizzonte per poterlo puntare con il telescopio, strumento indispensabile per poter osservare il pianeta, la cui luminosità è inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere ancora a lungo, fino all’anno 2022.

Plutone: l’osservazione di Plutone è ormai decisamente difficoltosa. Già nelle prime ore della sera Plutone si trova basso sull’orizzonte occidentale, nella costellazione del Sagittario. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è estremamente difficile tentare di individuarlo quando si trova prossimo al suo tramonto. In ogni caso, è sempre indispensabile l’ausilio di un telescopio di adeguata potenza per tentarne l’osservazione. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.

STELLE E COSTELLAZIONI     


La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l’opportunità di ammirare brevemente, sull’orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il “Triangolo Estivo”, ai cui vertici troviamo le stelle Altair dell’AquilaVega della Lira e Deneb del Cigno (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche Ercole, in basso sull’orizzonte a Nord Ovest. Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il Capricorno e l’Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti.
Proseguendo verso Sud, troviamo i Pesci e la minuscola costellazione dell’Ariete.
Chi osserva da luoghi con l’orizzonte meridionale privo di ostacoli – in pianura o sul mare – può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell’eclittica: la Balena e più a Ovest, sotto l’Acquario, il Pesce Australe, dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, Fomalhaut.
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell’imminente inverno: vedremo così prima il Toro e successivamente i Gemelli.
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il Cancro, a sinistra dei Gemelli, e nella seconda parte della notte, il Leone.
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio.
Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un’altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell’Auriga, dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella.
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel “cielo di ottobre”: il grande quadrilatero di Pegaso, seguito, verso Nord Est, da Andromeda e daPerseo e, più vicine al Polo Nord Celeste, la “W” di Cassiopea e il meno appariscente Cefeo.
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del Triangolo, tra Andromeda e l’Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale M33, ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del “Gruppo Locale”, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.
A Settentrione troviamo come sempre l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, con la Stella Polare immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

IL CIELO NEL MESE DI NOVEMBRE


In novembre le piogge di meteore più conosciute sono quelle delle Tauridi e delle Leonidi. Le prime sono note per la loro lunga durata, che si protrae da metà settembre a dicembre, le seconde perché legate a spettacolari apparizioni con considerevoli tempeste di stelle cadenti.

In questo mese le Tauridi sembrano irradiarsi da un’area a pochi gradi sud ovest delle Pleiadi. Si tratta di una corrente meteorica molto complessa, originata probabilmente da residui della disintegrazione della cometa Encke, mescolati a frammenti asteroidali. L’area radiante appare molto diffusa, ma con una certa evidenza sono riscontrabili due componenti, rispettivamente a nord e a sud dell’eclittica, distanti tra loro circa 12 gradi in declinazione.

Durante la prima quindicina del mese, in genere si assiste a un aumento del loro numero, dovuto al sommarsi dei momenti di loro maggiore attività, rispettivamente intorno al 2/3 novembre (Tauridi sud) e al 12/13 novembre (Tauridi nord). Quest’anno l’osservazione della componente meridionale risulterà disturbata dal chiarore della Luna nella prima parte della notte, quella settentrionale sarà disturbata invece nella seconda parte.

Le Leonidi sono senza dubbio la corrente più famosa, ma le loro apparizioni non sempre sono all’altezza della loro fama. Ci sono periodi in cui sono equiparabili per attività a uno sciame minore e altri in cui mostrano degli exploit memorabili. Comunque ogni anno verso il 16-17-18 novembre la Terra incontra regioni di spazio che contengono qua e là particelle rilasciate nel susseguirsi dei passaggi al perielio dalla cometa Tempel-Tuttle, ma solamente nei tratti di orbita vicini alla cometa ci sono le nubi più consistenti di corpuscoli, che possono essere poi la causa degli exploit più spettacolari. Dato che la Tempel-Tuttle è transitata al perielio alla fine del 1998 e che la rivedremo dopo 33 anni, quest’anno non possiamo che aspettarci un’apparizione senza sorprese, abbastanza blanda. L’osservazione quest’anno sarà tutto sommato favorevole, dato che la Luna sorgerà verso mattina. Il radiante vicino alla stella gamma Leonidi sarà praticamente osservabile sopra l’orizzonte all’incirca dalla mezzanotte in poi.

Nella seconda parte del mese potremo controllare in modo favorevole anche l’attività delle alfa Monocerontidi (max 21/22 novembre), che nel 1995 hanno mostrato uno spettacolare outburst  ricco di meteore per circa 30 minuti, outburst che forse si ripeterà nel 2017.

 

ORTO LUNARE DI NOVEMBRE


http://www.agricolturabiologicaonline.eu/

Nell’orto

Semine in piena terra: Piselli, Cime di rapa, Fave. Piantagioni e trapianti: Bulbilli di cipolla, Cipolle precoci, Aglio, Carciofi, Asparagi.

Sia In questo mese che nei due successivi, le semine da effettuare sono ben poche, ad eccezione di Fave, Piselli e Cavoli cappucci precoci, comunque è bene affrettarsi a seminare ciò che fosse rimasto indietro, possibilmente in luoghi riparati.

Si puliscono i fossetti di sgrondo delle acque in previsione delle piogge invernali per evitare dannosi ristagni di umidità .

Nel giardino

Semine in piena terra: Papavero, Fiordaliso, Speronella, Elecrisium, Godezia, Pisello odoroso. Piantagioni e trapiant: Bulbi :Frittillaria, Anemone, Tulipano, Eremus, Allium, Narciso, Ranuncolo, Fresia, Oxalis, Crocus, Giacinto.

Ricorda che: Per le verdure da taglio è consigliabile la semina in luna crescente (luna nuova) per il maggior sviluppo vegetativo della stesse, fatta eccezione delle leguminose (fagioli, cornetti, piselli) che possono essere seminate in entrambe le lune.

Le altre varietà vanno seminato in luna Calante (luna vecchia).

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2 Risposte

  1. Pardon…Samhain non una festività Wiccanbensì Celticavi prego non date informazioni non corretteSamhain è una Festa Europeatra l’altro anche in Italia si festeggiava e in alcuni paesini campani ancora viene celebrataè la nostra cultura che nasce molto prima della New Age o dir si voglia Wiccan

  2. Allora, forse quella poco informata sarai tu. Si vede che non hai letto o cercato nel blog. Samhain è di origine pagana, no? festa legata al raccolto, capodanno celtico ecc. Posto che vai usanze che trovi. Hai mai sentito parlare della ruota dell’anno Wicca, ecco, forse dovresti acculturarti un pochino di più. Inoltre ho scritto articoli anche sulla Sardegna, se ti fai un giro nel blog lo trovi. Da noi viene chiamata in vari modi, questo è’ l’articolo https://princessesmy.wordpress.com/2013/09/30/samhainhalloween-su-mortu-mortu-e-su-bene-e-is-animas-in-sardegna-qualche-nozione-per-chi-crede-che-questa-festa-non-ci-appartenga/
    Sei ancora dell’idea che sto divulgando notizie false???
    Prima di accusare, assicurati che ci sia effettivamente errore, altrimenti, fai la figura della persona che superficialmente ha giudicato qualcuno che in realtà non era poi così ignorante in materia.
    Ciao

    P.S: Vorrei scrivere di tutti i posti e delle varie origini della festa, ma ci vorrebbero secoli, quindi mi sono limitata a scrivere in modo spiccio, dato che, sempre nel blog ci sono tutti gli articoli nella sezione Wicca con approfondimenti vari. Un po’ di attenzione per la prossima volta sarebbe cosa buona e giusta.
    Questo è un articolo sulle fasi lunari non su Samhain.

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