Come affrontare un consulto di cartomanzia


Il primo articolo che scrissi in questo blog parlava , in breve, di come si affronta un consulto cartomantico.

Ritengo sia importante riproporre qualche accorgimento per voi che, ogni giorno, mi contattate ponendomi domande di vario tipo a riguardo.

Ricordo che i Tarocchi sono uno strumento da prendere con il giusto atteggiamento,, ovvero serenamente e in modo abbastanza rilassato.  L’esito non è mai certo al 100%, in quanto, l’ultima decisione è sempre la vostra.

Le carte  analizzano la situazione attuale e in base a ciò che state provando e vivendo nel presente, elaborano l’esito. Quello è il loro consiglio per voi. Vi spiegano che, in base ai fatti attuali, la situazione potrebbe evolversi in una certa maniera. Ma se voi, per ovvie ragioni, decideste di cambiare atteggiamento o fare qualsiasi altra cosa che stravolge il vostro modo di vivere o pensare, anche l’esito subirà dei cambiamenti importanti. Credo sia una cosa giusta ed interessante. Questo significa che se una situazione va male, se si cambia atteggiamento, non è detto che possa evolversi in positivo.

Una domanda che spesso viene posta è se i Tarocchi possono essere influenzati dal nostro stato d’animo. Ebbene si. Se siete particolarmente scosse, depresse o arrabbiate, l’esito potrebbe essere influenzato dai vostri fortissimi stati d’animo. Per cui, dico sempre di affrontare il consulto quando siete calme. Quello che più vi spaventa è sentire le risposte negative, come è giusto che sia. Però, prendete la cosa in modo tranquillo, tenendo presente che le carte non vedono oltre un certo tot di mesi e rendendovi conto che tutto ciò che noi viviamo subisce cambiamenti continui, dato che, l’universo attorno a noi, non si ferma, anche se sembra in certi momenti di essere in un limbo senza via d’uscita.

Se svolgete riti di magia, nessuno vi vieta di farvi leggere i Tarocchi. Questo lo specifico in quanto molte persone avevano il timore che questo potesse mandare a rotoli il lavoro svolto. Anzi, le carte possono aiutarvi a capire a che punto è il lavoro.

Ogni quanto si dovrebbero interpellare le carte?? è molto soggettivo questo. Io consiglio di far passare almeno due settimane. Ma se affrontato con il giusto atteggiamento, una persona potrebbe farsi fare un consulto anche una volta alla settimana per esempio, che non succederebbe nulla. E’ l’atteggiamento che conta. Se io sono distaccata e serena, le carte riescono ad estrapolare il loro consiglio, se invece sono dipendente, bè, potrebbero dire qualche bugia.

 

Questo è il mio consiglio per voi, spero di avervi delucidato un pochino, se avete domande chiedete pure.

 

Princess