ARADIA O IL VANGELO DELLE STREGHE


Ho voluto parlare di questo vangelo perchè ,sebbene sia in netto
conflitto con il vangelo cristiano, ho trovato il tutto molto
affascinante. Tutte noi sappiamo che la religione primordiale fu quella
pagana e che certamente la religione cristiana ha mortificato nel
peggior modo possibile tutti i simbolismi e il credo di questa vecchia
dottrina religiosa solo per i propri scopi…. ma di questo parlerò in
un altro post. Molte info le ho prese da Wikipedia altre dal vangelo
stesso che ho reperito su google ma non in versione integrale.

Aradia è un figura della mitologia popolare italiana
introdotta dal folclorista americano Charles Godfrey Leland in Aradia,
o il Vangelo delle Streghe . Aradia è presentata in tale testo come la
figlia messianica della dea Diana, venuta sulla Terra per insegnare ai
poveri e agli oppressi la stregoneria, come mezzo di resistenza
sociale.
Aradia è divenuta una figura importante nella Stregheria, nella Wicca e in altre forme di Neopaganesimo.

Il Vangelo delle Streghe comincia con la nascita di Aradia da Diana e
dal fratello di questa, Lucifero, descritto come "il dio del sole e
della luna, il dio della luce (splendor), tanto orgoglioso della sua
bellezza, che per il suo orgoglio fu scacciato dal paradiso. Il
discorso si sposta poi sulla situazione di oppressione sociale dei
poveri dell’epoca che per sfuggire alla schiavitù dei ricchi e dei
potenti spesso si trasformavano in briganti e assassini. Aradia viene
quindi inviata in loro soccorso come maestra di arti stregonesche e
protettrice.


Un giorno Diana disse a sua figlia Aradia:

Vero e’ che tu sei spirito

Ma per essere mortale nascesti,

e a retro andare in terra,

maestra sarai a omini e donne

se vonno imparar la tu’ scuola,

che di sortilegio sara’ fatta.

Lungi dalla figlia di Hermes tu sarai,

ne’ della razza scellerata e infame

che schiavitu’ rese ladri e briganti,

ne’ Zingara ne’ Giudea

No, tu non diverrai.

Prima delle streghe sarai tu,

la prima d’esse al mondo conosciuta.

Nei palazzi avvelenare i signori,

l’arte che insegnerai.

Dell’oppressor legar lo spirito.

Rovinera’ il raccolto del ricco avaro,

per la scuola delle streghe,

rovinera’ il suo raccolto,

con tempesta folgore et baleno,

con grandine e con vento.

E se un prete benediceti,

danno ti reca , doppio danno gli renderai.

Nel mio nome, Diana

delle Streghe la Regina.

Et nobili et preti ti diranno,

"Credi in Padre, Spirito e Maria"

rispondi sempre

"Vostro Dio padre, Figlio et Maria,

per noi diavoli sono".

Falso Padre il vostro Dio

A distruggere i malvagi sono venuta,

e li distruggero’.

Fame voi poveri patite,

spesso e duramente laorate

prigione avete visto,

non possedete un’anima dunque?

Di lunga piu’ pulcra

a oltre conoscerete gioia,

ma tormento sara’ per chi vi opprime

Or quando Aradia ebbe appreso la stregoneria e come con esse
distruggere la malvagia razza dei feudatari, ella imparti’ questa
conoscenza alle sue discepole, e disse loro:

Quando io avro’ lasciato questo mondo,

di qualsiasi cosa abbisognate,

Una volta al mese,

quando la luna e’ piena,

venite in un luogo deserto

Nella Selva, tutte insieme.

E adorate lo spirito possente,

di mia madre Diana; e colei che voglia

apprendere la stregoneria, e ancor non abbia

penetrato d’essa i profondi segreti,

Mia madre gliel’insegnera’,

i segreti

di tutte le cose sconosciute

E cosi’ dal feudo sarete liberi,

Liberi in ogni cosa voi sarete

E in segno di liberta’,

nudi vi mostrerete, uomini e donne.

e questo fino a quando

l’ultimo dei signori non sia morto,

e celebrerete il rito

del Cero di Benevento

estinguendo le luci,

quindi appronterete

una cena in tal guisa.

Aggiungo inoltre alcune invocazioni. Pare che Aradia conceda la fortuna
in amore a coloro che l’avrebbero invocata dopo avere naturalmente
compiuto delle buone azioni in nome suo.

Qualsiasi cosa sia stata chiesta in nome dello spirito
di Aradia, sara’ concessa a coloro che ne hanno meritato il suo favore.
Percio’ essi dovranno invocarla:

Percio’ io cerco, Aradia! Aradia! Aradia!

a mezzanotte, a mezzanotte

vado in un campo, e con me porto acqua, vino e sale,

porto acqua, vino e sale,

e il mio amuleto,

il mio amuleto, il mio amuleto,

e una piccola borsa rossa che tengo sempre in mano,

con dentro, con dentro sale.

Con l’acqua e il vino benedico me stesso,

benedico me stesso, con devozione,

per implorare un favore da Aradia, Aradia!

Scongiurazione ad Aradia:

Aradia, Aradia mia!

Tu che sei figlia del Peggiore

che si trova nell’Inferno,

che dal paradiso fu scacciato

e con sua sorella ti ha creata…

Ma tua madre, pentita del suo fallo,

ha voluto fare di te un spirito,

uno spirito benigno

e non maligno!

Aradia, Aradia, tanto ti prego,

per l’amore che porti a tua madre

e all’amore tuo che tanto ami,

ti prego di farmi la grazia,

la grazia che ti chiedo.

Se questa grazia mi farai,

tre cose mi farai vedere:

serpe strisciare,

lucciola volare

e rana cantare.

Se questa grazia non mi farai,

desidero che tu non possa

avere ne’ pace e ne’ bene.

E che da lontano tu debba scomodarti per cercarmi,

finche’ tu venga a esaudire il mio desiderio

in fretta, e dopo che possa ritornar

presto al tuo destino.

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